Tanti dicono che i Quarti di Finale sono ormai una maledizione per questa squadra, altri parlano di rinnovamento dello staff, altri ancora parlano della mancanza della forma di numerose atlete...
Insomma, il cammino verso il podio delle nostre azzurre del volley svanisce ancora una volta, dopo Atene 2004 e Pechino 2008, ai quarti di finale.
Siamo state battute da una Corea, o forse è meglio, da una Kim che ha fatto la differenza!
Ma perché paragonare o parlare dell’inferiorità di questa Italia rispetto a questo importantissimo torneo? Perché non guardiamo le giocatrici che abbiamo in campo? La palleggiatrice più forte al mondo come Eleonora Lo Bianco, la classe delle nostre veterane Piccinini, Del Core, Gioli. La grinta di Valentina Arrighetti, i recuperi di Paola Croce e le ottime difese di Lucia Bosetti. E allora perché non riusciamo mai ad arrivare ad una medaglia olimpica?
E dunque si chiude con un bruttissimo 3-1, a favore della Corea, il sogno Olimpico delle nostre ragazze.
Ieri sera c’è stata molta amarezza nei loro occhi, c’era tutta la voglia di una semifinale, c’erano le possibilità, la grinta, la determinazione.
Non è bastata infatti la carica che da Valentina Arrighetti ad ogni punto, o la precisione del capitano Leo lo Bianco che ha un feeling perfetto con Simona Gioli. La forza di Carolina Costagrande.
ITALIA 1 – 3 COREA DEL SUD (25-18/21-25/20-25/18-25)
Il primo set è stato tutto nostro! Abbiamo messo in difficoltà molto la Corea in battuta e anche la Kim è stata tenuta bene. Bene Bosetti e Carolina Costagrande, grazie alla solita mano di Eleonora lo Bianco.
E grazie un po’ a tutte, tutte ci hanno messo la loro esperienza per conquistarsi il primo set 25-18 (che non è poco!).
Il sestetto in campo non cambia, Massimo Barbolini cerca continuità e fluidità nel gioco. Evidentemente l’emozione di essere passate in vantaggio delle azzurre, o il risveglio improvviso della Corea ha fermato le campionesse fresche della World Cup dello scorso autunno e le ha condotte a numerosi errori. Quindi, portate da una presentissima Kim Yeoun Koung, potente e devastante in attacco e brava in difesa (per lei infatti 28 punti nella partita).
Grazie a lei e alla mancanza in campo delle azzurre la Corea ci raggiunge in parità con un 25-21.
Il terzo è tutta un’altra storia rispetto al primo che le azzurre hanno conquistato con coraggio e dignità. In questo terzo set, che vale il passaggio in vantaggio di una delle due formazioni, le azzurre sembrano non crederci più, perse, diventano prevedibili e poco efficaci, per questo Barbolini si gioca la carta Piccinini per Costagrande. Forse si migliora il gioco, ma non basta questo cambio per ribaltare la situazione...
Così, sempre la stessa situazione del set precedente! E si va sul 2-1 per le Sud Coreane.
Poi hanno iniziato a ricevere alla perfezione, il gioco è diventato sempre più pesante e difficile per noi, si poteva giocare sulle palle più facili, quelle che siamo capaci a fare, sfruttare tutte le parti d’attacco anche quelle tenute più allo scuro (una veloce al centro per l’Arrighetti, un attacco di seconda linea per Lucia Bosetti...); si poteva fare tanto! Non siamo state lucide e capaci di guardarci in faccia e dirci: “Ragazze, dall’altra parte della rete non c’è una squadra imbattibile, non siamo venute qua per perdere e fermarci ancora una volta qua; ma la vogliamo una medaglia?”.
Inutile girarci e rigirarci attorno, vanno dati i meriti alla Corea, ma non ci fermeremo e non dobbiamo fermarci di credere nella nostra nazionale....
Verrà rinnovata? Sicuramente molte giocatrici non reggono più alla loro età il ritmo di questa pallavolo ad alti livelli, altre ragazze vogliono una famiglia; dello staff non si sa molto, Barbolini smetterà di allenare la squadra nazionale e andrà a seguire il Galatasaray di Istanbul, il club che avrà Eleonora Lo Bianco e Simona Gioli come protagoniste.
Un’Italia che non deve essere dimenticata dopo questa mancata medaglia. È difficile motivare questa brutta sconfitta, magari tra un po’ se ne potrà parlare faccia a faccia con le stesse protagoniste...
Per adesso ringrazio le ragazze che ci hanno resi orgogliosi di tifare questa squadra! Vi aspettiamo a Rio 2016 ragazze!
Federica Scaroni

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