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venerdì 3 agosto 2012
La bici intorno allo sport: #004
Eccoci alla quarta puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di ciclomercato e alle inchieste doping.
Ciclomercato
Dopo aver analizzato gli obiettivi di mercato delle principali squadre World Tour, nelle prossime settimane ci occuperemo di analizzare le situazioni contrattuali dei ciclisti più forti al mondo. Questa settimana ci concentreremo sui contratti e sui movimenti di mercato che coinvolgono i migliori cacciatori di classiche.
Peter Sagan: il nuovo Terminator del ciclismo mondiale non si schioderà dalla squadra che l’ha fatto diventare uno dei migliori corridori al mondo. Per lui è pronto un rinnovo di contratto alla Liquigas con un notevole aumento dell’ingaggio per ricompensarlo della stagione fantastica. Poi c’è da dire che Sagan è considerato come un figlio dal presidente Zani, che l’ha sempre considerato la sua più grande scoperta da quando è nel ciclismo. Detto questo si capisce che il campioncino slovacco difficilmente si muoverà dalla squadra italiana anche nei prossimi anni.
Philippe Gilbert: dopo il 2011 trionfale con la Lotto, un 2012 disastroso con la BMC. Lo squadrone svizzero è rimasto deluso dal belga, ma in generale da quasi tutti i nuovi acquisti. Per questo probabilmente qualcuno sembra destinato a partire, ma non è il caso di Gilbert, a cui verrà concessa un’altra stagione per tornare quello di qualche mese fa. Per gli ammiratori del belga, bisognerà aspettare il 2014 per poterlo vedere con qualche altra maglia.
Fabian Cancellara: anche per lo svizzero un anno nero, complici numerosi inconvenienti fisici e tantissime cadute. Per lui il futuro in Radioshack è quantomeno in dubbio con le voci sempre più insistenti di un suo possibile (anzi, probabile) passaggio nella nuova formazione svizzera IAM Cycling, che farà il suo esordio nel circuito internazionale nel 2013. Il nuovo team vorrebbe partire subito con un pezzo da novanta nel suo organico e Cancellara sembra essere il candidato ideale, vista la sua nazionalità svizzera e i problemi della Radioshack. Nelle prossime settimane se ne saprà di più.
Tom Boonen: il belga dell’OmegaPharma-QuickStep sarà ancora il capitano della squadra nel 2013, dopo un anno da trionfatore nelle classiche del pavé. Per lui è pronto un adeguamento del contratto che dovrebbe fargli chiudere la carriera proprio nella squadra belga.
Joaquim Rodriguez: anno fantastico anche per Purito Rodriguez, con il secondo posto al Giro d’Italia e il tanto atteso trionfo sul Muro di Huy alla Freccia Vallone. Finalmente è riuscito a compiere il definitivo salto di qualità che l’ha portato a diventare uno dei più forti corridori al mondo e la Katusha certamente non se lo farà sfilare da qualche altra squadra proprio sul più bello. Anche per lui infatti è già pronto un corposo adeguamento contrattuale per il 2013, che dovrebbe scoraggiare ogni possibile acquirente.
Filippo Pozzato: il migliore italiano per le classiche dovrà scontare qualche mese di squalifica per le telefonate con Ferrari e poi riprenderà a correre con la Farnese che gli ha concesso la fiducia necessaria a rilanciarsi ad alto livello. Nel 2014 probabilmente tornerà in una formazione World Tour, ma per il 2013 non si sposterà dalla formazione giallo-nera.
Alessandro Ballan: l’italiano per le classiche sul pavé è uno dei pochi positivi in casa BMC in questa stagione. Per lui la riconferma è pressoché d’obbligo visto il podio importantissimo alla Parigi-Roubaix.
Doping
Da segnalare solo la conferma della positività di Frank Schleck alla Xipamide anche dopo le controanalisi. Per lui si prospetta una squalifica da 6 mesi ad 1 anno. Il corridore lussemburghese ha già dichiarato che si difenderà davanti al tribunale della Wada. Difficile però che riesca a sovvertire una squalifica che sembra già scritta.
Luca Filipas
GRAN BRETAGNA DA RECORD E LA GERMANIA ESULTA DOPO LA SQUALIFICA DELLA CINA
Cominciano sotto il dominio britannico le prove di ciclismo su pista ai Giochi Olimpici di Londra 2012. In programma oggi tre prove in cui sono state assegnate le medaglie per la velocità a squadre maschile e femminile e la prima qualificazione nell'inseguimento a squadre.
Nell'inseguimento a squadre maschile, il quartetto formato da Clancy, Kennaugh, Thomas e Burke è riuscito ad abbassare il record del mondo facendo segnare un tempo spettacolare di 3.52.499 con una media di 61,935 Km/h, staccando tutti gli avversari nel turno di qualifica. La finale in cui partiranno favoriti per l'oro ci sarà domani sera.
Nella prova di velocità a squadre maschile il terzetto composto da Chris Hoy, Philip Hindes e Jason Kenny ha battuto i francesi D'Almeida, Baugé e Sireau con tanto di record del mondo con un tempo strepitoso di 42.600. I britannici avevano già dominato nella qualificazione dove avevano già abbassato il record a 42.747, bronzo invece per la Germania di Nimke, Levy e Enders che ha sconfitto l'Australia riproponendo così lo stesso podio di Pechino 2008.
Nella prova di velocità a squadre femminile la Gran Bretagna di Victoria Pendleton e Jessica Varnish è stata squalificata nel turno di qualificazione per cambio irregolare, si affrontanto così Australia-Ucraina per la medaglia di bronzo, per l'oro invece Cina-Germania. Le cinesi Shuang Guo e Jinjie Gong nel primo turno hanno ottenuto il nuovo record del mondo con un tempo di 32"447 e nella finale ancora una volta sono riuscite ad abbassare il record a 32"442 regolando le due tedesche ma non hanno avuto neanche il tempo di festeggiare che il loro oro viene trasformato in argento per una squalifica a causa del cambio anticipato, l'oro quindi va alle tedesche Kristina Vogel e Miriam Welte, bronzo invece alle australiane Maers e McCulloch che hanno battuto le ucraine.
Angela Zaccardelli
sabato 28 luglio 2012
Olimpiadi di Londra: ecco il programma del ciclismo
STRADA
28.07.2012 - 11.00 - Corsa in linea /U
29.07.2012 - 13.00 - Corsa in linea /D
01.08.2012 - 13.30 - Cronometro ind. /D
01.08.2012 - 13.30 - Cronometro ind. /U
PISTA
02.08.2012 - 17.00 - Qualificazioni Sprint a squadre /D
02.08.2012 - 17.15 - Qualificazioni Sprint a squadre /U
02.08.2012 - 17.45 - Semifinali Sprint a squadre /D
02.08.2012 - 17.50 - Qualificazioni Inseguimento a sq. /U
02.08.2012 - 18.40 - Semifinali Sprint a squadre /U
02.08.2012 - 18.50 - Finali Sprint a squadre /D
02.08.2012 - 19.10 - Finali Sprint a squadre /U
03.08.2012 - 17.00 - Qualificazioni Keirin /D (1. round)
03.08.2012 - 17.15 - Semifinali Inseguimento a sq. /U
03.08.2012 - 17.45 - Ripescaggi Keirin /D
03.08.2012 - 18.00 - Qualificazioni Inseguimento a sq. /D
03.08.2012 - 18.45 - Qualificazioni Keirin /D (2. round)
03.08.2012 - 18.55 - Finale Inseguimento a sq. /U
03.08.2012 - 19.35 - Finale 7°/12° posto Keirin /D
03.08.2012 - 19.40 - Finale 1°/6° posto Keirin /D
04.08.2012 - 11.00 - Qualificazioni Sprint ind./U
04.08.2012 - 11.25 - Omnium Giro lanciato /U
04.08.2012 - 11.55 - Sedicesimi Sprint /U
04.08.2012 - 17.00 - Sedicesimi Sprint /U ripescaggi
04.08.2012 - 17.10 - Semifinali Inseguimento a squadre /D
04.08.2012 - 17.40 - Ottavi Sprint /U
04.08.2012 - 18.00 - Omnium Corsa a punti 30 km/ U
04.08.2012 - 18.40 - Ottavi Sprint /U ripescaggi
04.08.2012 - 18.45 - Finale Inseguimento a squadre /D
04.08.2012 - 19.20 - Finale 9°/12° posto Sprint /U
04.08.2012 - 19.25 - Omnium Gara elimnazione /U
05.08.2012 - 11.00 - Omnium Inseguimento Ind. 4km /U
05.08.2012 - 12.00 - Qualificazioni Sprint /D
05.08.2012 - 17.00 - Sedicesimi Sprint /D
05.08.2012 - 17.35 - Quarti Sprint /U
05.08.2012 - 17.50 - Sedicesimi Sprint /D ripescaggi
05.08.2012 - 18.00 - Omnium Scratch 15 km /U
05.08.2012 - 18.20 - Quarti Sprint /U
05.08.2012 - 18.35 - Ottavi Sprint /D
05.08.2012 - 18.55 - Quarti Sprint /U
05.08.2012 - 19.05 - Ottavi Sprint /D ripescaggi
05.08.2012 - 19.10 - Omnium 1km cronometro /U - Finale
05.08.2012 - 19.45 - Finale 5°/8° posto Sprint /U
05.08.2012 - 19.50 - Finale 9°/12° posto Sprint /D
06.08.2012 - 17.00 - Semifinale 1 Sprint /U
06.08.2012 - 17.10 - Omnium Giro lanciato /D
06.08.2012 - 17.35 - Semifinale 2 Sprint /U
06.08.2012 - 17.45 - Quarti Sprint /D
06.08.2012 - 18.00 - Semifinale 3 Sprint /U
06.08.2012 - 18.05 - Omnium Corsa a punti 20 km /D
06.08.2012 - 18.40 - Finale Sprint /U gara 1
06.08.2012 - 18.50 - Quarti Sprint /D
06.08.2012 - 19.05 - Finale Sprint /U gara 2
06.08.2012 - 19.15 - Quarti Sprint /D
06.08.2012 - 19.20 - Omnium Gara eliminazione /D
06.08.2012 - 19.35 - Finale Sprint /U gara 3
06.08.2012 - 19.40 - Finale 5°/8° posto Sprint /D
07.08.2012 - 11.00 - Keirin 1. round /U
07.08.2012 - 11.15 - Omnium Inseguimento Ind. 3km /D
07.08.2012 - 12.15 - Keiring 1. round /U ripescaggi
07.08.2012 - 17.00 - Semifinale 1 Sprint /D
07.08.2012 - 17.10 - Omnium Schratch 10 km /D
07.08.2012 - 17.25 - Semifinale 2 Sprint /D
07.08.2012 - 17.35 - Keirin 2. round /U
07.08.2012 - 17.45 - Semifinale 3 Sprint /D
07.08.2012 - 17.50 - Omnium 500m crono /D - Finale
07.08.2012 - 18.25 - Finale Sprint /D gara 1
07.08.2012 - 18.45 - Finale Sprint /D gara 2
07.08.2012 - 18.55 - Finale Keirin 7°/ 12° posto
07.08.2012 - 19.00 - Finale Keirin
07.08.2012 - 19.15 - Finale Sprint /D gara 3
BMX
08.08.2012 - 16.00 - Qualificazioni U/D
09.08.2012 - 16.00 - Quarti /U
10.08.2012 - 16.00 - Semifinale 1/D
10.08.2012 - 16.08 - Semifinale 1/U
10.08.2012 - 16.30 - Semifinale 2/D
10.08.2012 - 16.38 - Semifinale 2/U
10.08.2012 - 17.00 - Semifinale 3/D
10.08.2012 - 17.08 - Semifinale 3/U
10.08.2012 - 17.30 - Finale /D
10.08.2012 - 17.40 - Finale /U
MTB
11.08.2012 - 13.30 - Mountain Bike /D
12.08.2012 - 14.30 - Mountain Bike /U
Luca Filipas
venerdì 27 luglio 2012
La bici intorno allo sport: #003
Ciclomercato
Dopo aver analizzato gli obiettivi di mercato delle principali squadre World Tour, nelle prossime settimane ci occuperemo di analizzare le situazioni contrattuali dei ciclisti più forti al mondo. Questa settimana ci concentreremo sui contratti e sui movimenti di mercato che coinvolgono i fenomeni delle volate.
Mark Cavendish: senza dubbio il più forte velocista al mondo e come tutti i fenomeni è al centro del mercato. Tutti lo vorrebbero nella propria squadra, ma, visto che si trova nella formazione più ricca del circus, difficilmente si muoverà dalla Sky. Sulle sue tracce soprattutto l’OmegaPharma-QuickStep, che lo vorrebbe affiancare a Tom Boonen a formare un duo imbattibile. Ma l’unico vero motivo che potrebbe fargli cambiare casacca, sembra essere il ruolo di secondo piano che la Sky gli ha riservato al Tour de France. Se non dovessero garantire al campione del mondo un ruolo da protagonista per il 2013, Mark potrebbe anche decidere di cambiare aria veramente.
André Greipel: il “gorilla” potrebbe emigrare dalla Lotto-Belisol solo se un importante sponsor tedesco dovesse entrare nel ciclismo. Per il plurivittorioso del 2012 non ci sono offerte concrete e in nessun altro caso si sposterà dalla formazione belga.
Matthew Goss: il velocista australiano è in una squadra che lo tratta da principe nonostante i risultati modesti del 2012. Questo perché l’Orica-Greenedge è anch’essa australiana e ci tiene a sponsorizzare al massimo i suoi atleti. Sicuramente Goss non si sposterà di sua volontà (anche perché ha un contratto importante), ma c’è da dire che la squadra non potrà supportarlo a lungo se non dovessero arrivare i risultati.
Alessandro Petacchi: il migliore sprinter azzurro chiuderà la carriera con la divisa rosa-blu della Lampre. Per lui verranno confermati i corridori di fiducia che in questi anni lo hanno scortato nelle volate.
Tyler Farrar: lo statunitense della Garmin-Sharp è nella peggiore stagione della sua carriera, con zero vittorie all’attivo. Quasi sicuramente verrà scaricato dalla formazione a stelle e strisce, ma potrebbero anche concedergli un’ultima possibilità. Nella peggiore delle ipotesi Farrar potrebbe anche decidere di ritirarsi.
Theo Bos e Mark Renshaw: un discorso a parte va fatto per i due velocisti della Rabobank. La stagione fin qui è stata deludente per entrambi (soprattutto il primo) e uno dei due cambierà maglia sicuramente. Il sacrificato ancora non si conosce: le percentuali sono ancora al 50% visto che Renshaw ha dalla sua una stagione leggermente migliore, ma Bos è molto più giovane.
Marcel Kittel e John Degenkolb: lo stesso discorso vale anche per i due dell’Argos-Shimano, anche se in chiave molto meno pessimistica viste le 10 vittorie dei due nel 2012. Probabilmente sarà Kittel a cambiare squadra, con un probabile salto in una formazione World Tour. Si parla di Astana o Katusha per lui.
Daniele Bennati: un altro capitolo delusioni per il 2012 spetta al velocista della Radioshack-Nissan. Per lui si prospetta un ritorno in Italia, forse con l’Acqua&Sapone, ma anche nel suo caso il futuro è ancora incerto. Dipenderà anche molto dal futuro stesso della squadra lussemburghese.
Andrea Guardini e Elia Viviani: le due più grandi promesse del ciclismo italiano avranno destini differenti dopo il loro grandissimo 2012. Per Guardini ci sarà il definitivo passaggio in una formazione World Tour, quasi sicuramente la SaxoBank-Tinkoff di Bjarne Riis; per Viviani invece ci sarà l’occasione di concentrarsi solo sulla strada dopo le Olimpiadi di Londra, sempre nella Liquigas-Cannondale.
Luca Filipas
venerdì 20 luglio 2012
La bici intorno allo sport #002
Eccoci alla seconda puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di ciclomercato e alle inchieste doping.
Ciclomercato
Dopo aver analizzato settimana scorsa gli obiettivi di mercato delle principali squadre World Tour, nelle prossime settimane ci occuperemo di analizzare le situazioni contrattuali dei ciclisti più forti al mondo. Questa settimana ci concentreremo sui contratti e sui movimenti di mercato che coinvolgono i fuoriclasse delle corse a tappe.
Alberto Contador: è il ciclista più pagato al mondo con i suoi 9 milioni di euro all’anno (senza contare gli sponsor) e non si muoverà dalla sua attuale squadra, la SaxoBank-Tinkoff. Si parla inoltre di un importante incremento del budget a disposizione della quadra danese per le prossime stagioni e l’idea del team manager Bjarne Riis è quella di costruire uno squadrone a disposizione di Alberto Contador. Ricordiamo che lo spagnolo rientrerà alle corse fra pochi giorni all’Eneco Tour (in vista della Vuelta) dopo la squalifica per doping e si è già dichiarato intenzionato a tornare al Tour nel 2013 con l’obiettivo di dominarlo.
Andy Schleck: è nella stagione peggiore della sua carriera e, dopo la notizia della positività del fratello ad un diuretico, le cose si sono ulteriormente aggravate per il talento lussemburghese. Si diceva che avrebbe potuto fondare un nuovo team insieme al fratello, ma a questo punto i piani sono saltati. Quasi impossibile che rimanga in Radioshack dopo la sua denuncia all’UCI del mancato pagamento degli stipendi. Più probabile un trasferimento in qualche altra squadra, anche se al momento non c’è niente di concreto.
Bradley Wiggins: il probabile vincitore del Tour de France 2012 è nella formazione più ricca del circuito e difficilmente si muoverà da li visto il suo stipendio faraonico. Probabilmente dopo la vittoria al Tour e l’inseguimento all’oro olimpico a Londra, il corridore inglese tirerà un attimo il fiato dopo essersi allenato 4-5 anni solo per questa stagione. Questo anche per dare la possibilità alla Sky di valorizzare l’altro fenomeno che ha in casa, quel Chris Froome che sembra essere il più forte in salita in questo Tour de France. Wiggins magari potrebbe ripiegare su una Giro d’Italia o su una Vuelta, ma sarà difficile vederlo al via del prossimo Tour de France.
Chris Froome: è il corridore più chiacchierato di questo Tour de France, sia per la sua condotta di gara che per la sua definitiva esplosione ad altissimi livelli. Ha dimostrato di essere il migliore scalatore della corsa francese e alla Vuelta si assisterà allo scontro diretto con il fenomeno di Pinto, Alberto Contador. Per lui le richieste di mercato sono tantissime, ma come per Wiggins sarà difficile portarlo via dalla formazione più ricca al mondo. L’unica speranza per le tante squadre che lo vorrebbero potrebbe venirsi a creare solo se la Sky proponesse al keniano un progetto tecnico non soddisfacente. Sinceramente non crediamo possa succedere.
Vincenzo Nibali: il più forte italiano per le corse a tappe firmerà dopo le Olimpiadi con l’Astana. Si porterà dietro qualche gregario fidato dalla Liquigas e molto probabilmente punterà sul Giro d’Italia nel 2013. Il contratto che lo legherà alla formazione kazaka è un biennale da 2,8 milioni netti all’anno con bonus legati ad eventuali successi in un grande giro.
Cadel Evans: dopo questa brutta stagione, il vincitore del Tour de France 2011 vorrà riscattarsi con un 2013 da protagonista. Ormai le primavere si fanno sentire, ma l’australiano della BMC potrebbe piazzare ancora un acuto. Impossibile che cambi squadra, ormai si avvia ad una chiusura di carriera in rossonero.
Ryder Hesjedal: il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia ha un contratto importante con la Garmin-Sharp che l’ha messo al centro di un progetto pluriennale. Quasi impossibile che si muova nei prossimi due o tre anni.
Ivan Basso: il varesino della Liquigas dovrebbe chiudere la carriera nella formazione italiana, aiutando a far esplodere i tanti giovani presenti e cercando di ritagliarsi ancora uno spazio di gloria personale. Per lui si era parlato di un ruolo da gregario di lusso per Alberto Contador, ma, dopo la notizia dell’approdo in Saxo di Fuglsang, le possibilità di vedere un Basso di nuovo con Riis sono diminuite moltissimo. Dopo il Tour de France ne sapremo di più, ma l’ipotesi per il momento sembra accantonata.
Michele Scarponi: anche per lui vale lo stesso discorso di Basso. Chiuderà la carriera in Lampre cercando di cogliere ancora qualche risultato di prestigio.
Jurgen Van den Broeck: dopo la delusione dei recenti Tour, il corridore della Lotto-Belisol potrebbe decidere di improntare un 2013 all’insegna del binomio Giro-Vuelta. La soluzione sembra quella ideale sia per lui che per la Lotto, che intende rinnovargli la fiducia per un altro anno nonostante i risultati non soddisfacenti.
Teejay Van Garderen: la giovane maglia bianca della BMC potrebbe cambiare squadra dopo questo buonissimo Tour de France. I BMC puntano molto su di lui, ma l’americano potrebbe essere un po’ chiuso dalle presenze ingombranti dei moltissimi campioni in squadra. Si parla di un interessamento della Garmin e della Katusha. Vedremo nelle prossime settimane cosa deciderà di fare.
Doping
Tema doping che in concomitanza del Tour de France si anima sempre di qualche caso importante. Questa volta a finire nella rete dell’antidoping è stato Frank Schleck, il maggiore dei due fratelli lussemburghesi. Positività ad un diuretico, la Xipamide, dopo la tappa del 14 luglio vinta da Greipel. Forse per nascondere qualcosa di più grosso (EPO?), forse per perdere peso o forse è stato ingannato. Sono queste le tre ipotesi che si sono lette sui giornali e che sono emerse dalle interviste degli addetti ai lavori. La più probabile è sicuramente la prima: la classica maschera da indossare quando ti trovi con le spalle al muro, senza vie d’uscita. Una squalifica di pochi mesi (dovrebbe essere questa la pena inflitta per un diuretico) piuttosto che un caso di doping conclamato è un ottimo modo per tornare in fretta a gareggiare. La seconda ipotesi è irrealistica visto che i diuretici per perdere peso vengono assunti di solito prima delle competizioni per arrivare in una condizione di peso-forma ideale alla partenza di un grande giro. La terza ipotesi è invece possibile ed è emersa nelle ultime ore in seguito alla notizia che il diuretico in questione (la Xipamide) è ormai fuori commercio in Francia dal 2006. Esistono diuretici molto più nuovi ed efficaci in effetti, quindi il dubbio rimane. Intanto si aspettano i risultati delle contro-analisi, che potrebbero cancellare la lavagna o riempirla di ulteriori parole.
Luca Filipas
martedì 17 luglio 2012
FRANK SCHLECK POSITIVO AD UN DIURETICO
E’ giunta pochi minuti fa dalla Francia la notizia che il corridore della Radioshack-Nissan, Frank Schleck, è risultato positivo ad un diuretico in un test post-tappa fatto il 14 luglio, nella frazione vinta dal tedesco Greipel . Il comunicato è stato emesso in serata dall’UCI, che ha provveduto immediatamente ad informare il corridore e la squadra lussemburghese dell’intenzione di sospendere il corridore dalle corse, con la conseguente esclusione immediata dal Tour de France ancora in corso.
La sostanza incriminata sarebbe, come detto, un diuretico, la Xipamide. Probabilmente è stata usata dal corridore per perdere peso o per smaltire più velocemente altre sostanze dopanti. Comunque un giudizio più preciso lo si potrà dare solo nei prossimi giorni quando dal laboratorio di Chatenay-Malabry usciranno i verdetti delle contro-analisi. Nel frattempo la Radioshack-Nissan non ha ancora emesso alcun comunicato sull’accaduto, ma si attende a minuti la notizia della sospensione del maggiore dei fratelli Schleck. Se fosse confermata la positività, sarebbe un altro bruttissimo colpo alla formazione di Bruyneel, che stava già vivendo una stagione a dir poco disastrosa .
Il lussemburghese è arrivato secondo nel recente Giro di Svizzera. Era dodicesimo in classifica generale in questo Tour, a nove minuti e quarantacinque secondi dalla maglia gialla Bradley Wiggins.
Luca Filipas
sabato 14 luglio 2012
DI LUCA TRIONFA DA SOLO SUL TRAGUARDO DI STRESA AL GP NOBILI RUBINETTERIE
Sono 121 i corridori partiti dallo stabilimento Nobili Rubinetterie di Suno questa mattina. La corsa si anima subito al km 23 con una fuga composta da: Malori (Lampre), Ermeti (Androni), Donati (Acqua & Sapone), Hulsmans (Farnese), Frapporti (Idea), Suarez (Colombia), Razumov (Itera), Baldo (Atlas Personal). Su di loro riescono a rientrare anche Coledan (Colnago) e Kochenov (Itera). Il gruppo dei fuggitivi raggiunge oltre 2’ di vantaggio anche se dietro riescono a contenere il vantaggio tanto che a metà percorso i battistrada hanno solo 50’’. Lungo la salita perde contatto Hulsmans e attaccano Donati e Kochenov, raggiunti da Ermeti, intanto Betancurt riesce a raggiungere gli ex contrattaccanti; si formano così due gruppi distanziati da una trentina di secondi. Diciassette corridori prendono il largo: Caruso (Liquigas), Possoni (Liquigas), Pellizotti e Chiarini (Androni), Di Luca e Taborre (Acqua & Sapone), Pagani (Colango), Mazzanti (Farnese), Bailetti e Girardi (Utensilnord), Marentes, Gonzalez, Laverde e Romero (Colombia), Nose (Adria Mobil), Sano (Nippo), Vrecer (Voralberg)e riescono a guadagnare 50’’ su nove corridori usciti dal plotone che sono: Ratto (Liquigas), Cunego e Sheydyk (Lampre), Masciarelli (Acqua & Sapone), Lombardi (Colnago), Ratti (Utensilnord), Pliuschin (Leopard), Garofalo (Nippo), mentre il resto del gruppo è a 1’40’’.
Al km 164, in cima a Massino Visconti sono rimasti al comando solo quattro corridori: Di Luca e Taborre (Acqua & Sapone), Noze (Adria Mobil) e Vrecer (Voralberg) che fino ai 2 km dall’arrivo riescono a mantenere un vantaggio di poco più di un minuto. Ecco che a un km e mezzo dal termine Di Luca infiamma la corsa con un scatto secco tanto da riuscire a guadagnarsi la vittoria in solitaria sul traguardo di Stresa. Giungono sulle sue spalle nell’ordine Vrecer, Noze e Taborre. Di Luca al termine di corsa dichiara di sentirsi soddisfatto del lavoro di squadra in particolare della selezione in salita fatta da Betancurt e di Taborre che lo ha accompagnato nella fuga aiutandolo nel finale, dichiarando battaglia nelle prossime gare.
Angela Zaccardelli
GREIPEL FA IL TRIS, SAGAN SI VESTE SEMPRE PIU’ DI VERDE.
André Greipel, tedesco della Lotto, serve il tris nella tredicesima tappa del Tour de France Saint Paul Trois Châteaux - Le Cap d’Agde di 217 km, battendo al fotofinish Sagan, terzo Boasson Hagen. Tappa pianeggiante caratterizzata da ventagli a causa del vento per la vicinanza alla costa, con un’unica difficoltà ovvero il Mont Saint Clair di terza categoria posto a 23 km dal traguardo. Si sgancia una fuga con otto uomini che prende un vantaggio di oltre 4’, si tratta di: Bouet (AG2R ), Morkov (SBT), Pineau (OPQ), Ladagnous (FDJ), Dumoulin (COF), Curvers (ARG), Urtasun Perez (EUS), Engoulvent (SAUR). Al momento del passaggio al traguardo volante caduta di Peter Velits che riesce a rientrare in gruppo, intanto Sagan fa lo sprint per i punti per la maglia verde. Il gruppo dietro insegue, il vantaggio dei battistrada scende a 2’16’. Pineau fora ma rientra e attacca, il suo attacco dà il via all’azione di Martens che va via da solo guadagnando circa un minuto sui suoi ex compagni di fuga. Inizio del Mont Saint Clair e il gruppo riprende i fuggitivi, parte Giampaolo Caruso seguito da Cadel Evans e Van der Broeck. Quest’accelerazione fa si che le ruote veloci si stacchino dal gruppo dei migliori, cedono infatti Cavendish, Goss e Greipel , restano in gruppo solo Sagan e Boasson Hagen. La Sky però insegue dietro riprendendo gli attaccanti, Greipel riesce a rientrare, intanto attaccano Vinokourov e Albasini. I due guadagnano una ventina di secondi ma il finale è vicino. I due vengono ripresi, ai meno 2 km ci prova Luis Leon Sanchez ma la Lotto recupera, si prepara la volata e Wiggins si improvvisa apripista per il suo compagno di squadra Boasson Hagen che però giungerà solo terzo al traguardo alle spalle di Sagan e Greipel. Da segnalare il settimo posto del nostro Marco Marcato. Sagan consolida la leadership della maglia verde, Evans dà un segnale ai suoi avversari, vediamo cosa succederà sulle prossime salite.
Angela Zaccardelli
venerdì 13 luglio 2012
DAVID MILLAR VINCE NEL RICORDO DI SIMPSON
David Millar, britannico della Garmin, festeggia la vittoria sul traguardo di Annonay Davézieux battendo nello sprint a due Jean-Christophe Péraud. Tappa lunga di 226 km, partenza da Saint Jean de Maurienne e subito vari corridori cercano insistentemente la fuga, tra i più attivi Chavanel, Luis Leon Sanchez, Koren e Albasini. Si forma così un gruppo di fuggitivi composto da: Burghardt (BMC), Popovych (RNT), Guatier (EUC), Perez (EUS), Koren (LIQ), Millar (GRS), Peraud e Bouet (ALM), Edet (COF), Engoulvent (SAU), Marcato (VCD), Paolini eVorganov (KAT), Lund e N. Sorensen (STB), Grivko e Kiserlovski (AST), Grabsch (OPQ), De Kort (ARG) che con 1’ di vantaggio sul gruppo inizia il Gran Cucheron, prima salita di giornata di prima categoria. In discesa Moncoutiè cade ed è costretto al ritiro, intanto il gruppo in fuga si sfalda e restano 11 corridori al comando che si apprestano a salire sul Col du Granier, altra salita di prima categoria, molto impegnativa che fa selezione sia in fuga che nel gruppo dietro. Kiserlovski conquista il suo secondo Gmp di giornata e restano solo in cinque davanti: Millar, Martinez, Péraud, Gautier e Kiserlovski con 1’ di vantaggio sul gruppo. Anche la maglia gialla Wiggins allunga in salita ma gli altri big rispondono subito. È in discesa che Sagan si avvantaggia guidato da Nerz e Koren per cercare di riportarsi sui primi. Ma il gruppo insegue e il suo tentativo viene reso vano. Davanti restano sempre in cinque e il loro vantaggio cresce fino ai 12’ prima dell’inizio dell’ultima pendenza di giornata ovvero la Cote d’Ardoix di terza categoria. Il primo a scollinare è ancora una volta il croato Kiserlovski. Mancano 4 km all’arrivo e la strada sale leggermente fino all’ultimo km. I battistrada cominciano a studiarsi. Ci prova prima Martinez ma non viene lasciato andare, la stessa sorte tocca a Kiserlovski che ci prova due volte nel tratto più duro ma viene chiuso prontamente da Millar. Ultimo attacco quello di Péraud al quale stavolta risponde solo Millar tanto che ai 2 km dall’arrivo restano da soli seguiti dagli altri tre che componevano il gruppo di testa. Ultimo km pianeggiante si giocano tutto in uno sprint a due in cui Millar ha la meglio seguito da Péraud. La terza piazza se l’aggiudica Martinez seguito da Gautier e kliserlovski. Il gruppo giunge a 7’53’’ regolato da Goss e poi Sagan che si lamenta per il cambio della traiettoria dell’australiano che verrà declassato poco dopo. Tappa statica decisa da una fuga come previsto essendo le salite poste troppo lontane dal traguardo. La Sky infatti si è limitata a fare l’andatura per contenere il vantaggio dei fuggitivi senza troppi sforzi. Millar nell’intervista dopo tappa ricorda la tragedia di Tom Simpson, ciclista inglese, morto nella tredicesima tappa del Tour de France 1967 durante l’ascesa del Mont Ventoux.
Angela Zaccardelli
LA BICI INTORNO ALLO SPORT: #001
Eccoci alla prima puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di ciclomercato e alle inchieste doping.
Ciclomercato
Siamo in pieno Tour de France, ma il ciclomercato è più che mai vivo con tantissime trattative e colpi in vista per gli squadroni World Tour e anche per le squadre italiane. Sicuramente la crisi non facilita le nostre formazioni e alcuni sponsor storici potrebbero abbandonarle al termine di questa stagione (uno su tutti la Liquigas). Vediamo però quali sono le squadre più calde sul mercato e i loro principali obiettivi.
Astana: la formazione kazaka è sicuramente una di quelle con il budget più ampio e, in vista del 2013, ha deciso di investire sul ciclismo italiano. Saranno ben 4 gli italiani a vestire la divisa della squadra capitanata da Alexandre Vinokourov. Il più importante è sicuramente il siciliano Vincenzo Nibali (si dice che dovrebbe firmare il contratto in uno dei giorni di riposo del Tour de France), che sostituirà nei gradi di capitano Roman Kreuziger, vittima designata dopo un Giro d’Italia sotto tono. Nibali si porterà dietro due dei suoi fidi gregari alla Liquigas-Cannondale: Agnoli e Vanotti. Il quarto azzurro ad approdare in Kazakistan sarà Fabio Aru, che ad agosto passerà professionista dopo le grandissime cose fatte vedere tra gli Under 23.
Radioshack-Nissan: se l’Astana è la formazione più attiva sul mercato acquisti, sicuramente la squadra lussemburghese è quella più attiva sul fronte cessioni. Colpa di una situazione ai confini del ridicolo: un direttore sportivo (Bruyneel) in rotta con la dirigenza, una squadra in cui regnano le faide interne e due capitani (i fratelli Schleck) nell’annata peggiore della loro carriera. Come se non bastassero questi problemi, nei giorni scorsi è circolata la voce di una possibile chiusura della squadra a fine stagione. Chiusura o non chiusura, ci sono parecchi corridori che partiranno in ogni caso: Jakob Fuglsang, destinato a un ritorno con Riis alla Saxo-Bank, Oliver Zaugg e Joost Posthuma, i cui futuri sono ancora avvolti nella nebbia, e forse addirittura i fratelli Schleck (ma questa sembra più che altro una notizia uscita per alimentare il fuoco in casa Radioshack).
Liquigas-Cannondale e Lampre-ISD: le due formazioni italiane, come detto, soffrono della crisi economica che ha colpito anche il ciclismo e investiranno soprattutto sui giovani o su corridori italiani di formazioni Continental. Cosi la Liquigas potrebbe ingaggiare Alessandro De Marchi, dall’Androni, e Gianluca Brambilla, dalla Colnago, mentre la Lampre dovrebbe acquisire il neoprofessionista Luca Wackermann, Roberto Ferrari, dall’Androni, e Sacha Modolo, dalla Colnago.
Doping
Tema sempre d’attualità il doping anche in un ciclismo che sta vivendo da questo punto di vista una delle pagine più belle degli ultimi anni.
Il caso che tiene banco nelle ultime settimane è quello di Pozzato: l’atleta della Farnese è stato sospeso in via cautelare per i suoi contatti con il medico inibito Ferrari. Sia chiaro, niente doping ma solo contatti, che però non si dovrebbero avere con un professionista radiato dal ciclismo. E cosi per il veneto niente Olimpiadi, dove sarebbe dovuto essere la punta della nostra nazionale nella prova in linea. Chiesto per lui un anno di squalifica: si aspetta la sentenza della Procura Antidoping del Coni.
In parallelo dall’America rimbalzano le voci sulla riapertura di un caso Lance Armstrong, che coinvolgerebbe anche altri corridori della U.S. Postal chiamati a testimoniare contro il texano. Il sette volte vincitore del Tour de France ha detto che si tratterebbe solo di un’opera mediatica per gettare ulteriore fango sulla sua splendida carriera, ma il verdetto definitivo si conoscerà solo a fine 2012 quando l’Usada (l’agenzia antidoping statunitense) convocherà i propri testimoni per l’accusa formale ad Armstrong.
Infine segnaliamo il primo caso di doping al Tour de France 2012, con l’arresto del corridore della Cofidis, Remy Di Gregorio. Il francese sarebbe stato beccato in flagrante nella giornata di martedi (10 luglio) a ricevere sostanze dopanti nei dintorni dell’albergo. Gli agenti lo pedinavano da qualche giorno sulla scia di un’indagine partita lo scorso anno quando il corridore militava ancora tra le fila dell’Astana.
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giovedì 12 luglio 2012
ARRIVO IN SOLITARIA DI ROLLAND, NIBALI ATTACCA, EVANS CEDE
Pierre Rolland, il giovane francese della Europcar vince tutto solo sulla Toussuire un anno dopo la sua prima vittoria sull’Alpe d’Huez. Tappa impegnativa di 148 km con salite importanti quali il Col de la Madeleine, Croix de Fer, Col du Mollard e la Toussuire. Si parte da Albertville e subito cominciano gli attacchi per cercare di portar via una fuga. Sul Col de la Madeleine, la fuga si stabilizza, il gruppo dei fuggitivi è composto da: Moinard (BMC), Horner (RNT), Kern, Malacarne, Rolland (EUC), Scarponi, Marzano (LAM), Basso, Koren (LIQ), D.Martin (GRS), Kadri, Riblon (ALM), Feillu (SAU), Hoogerland (VCD), Trofimov (KAT), Kruijswijk, Ten Dam (RAB), Valverde, Kyryienka (MOV), C.Sorensen (STB), Kessiakoff, Kiserlovski, Vinokourov (AST), Leipheimer, P.Velits (OPQ) e Weening (ARG) e ha due minuti di vantaggio sulla maglia gialla. Sagan e Oss accelerano prima del gpm guadagnando un minuto, Kessiakoff e Petere Velits si avvantaggiano in discesa a tutta raggiunti poi da Rolland,Scarponi, Valverde, Kiryenka, Kiserlovski e Trofimov, mentre Nibali è costretto a fermarsi per un problema meccanico cambiando la bicicletta. Inizia il Coix de Fer e c’è l’attacco di Van Garderen seguito dal capitano Cadel Evans. Azione affrettata la sua a 63 km dal traguardo e infatti riesce a guadagnare solo circa 20” poiché dietro la Sky impone il ritmo con Roger in testa a tirare. Menchov si stacca e al comando restano in sette Kiserlovski e Kessiakoff (AST), Ten Dam (RAB), Horner (RNT), Kiryienka (MOV) e Rolland (EUC) ai quali si aggiunge Daniel Martin (GAR). Sul Col du Mollard sono in tre Kiryenka, Rolland e Kiserlovski con il gruppo maglia gialla che insegue a 3’. Si arriva sull’attesa salita finale della Toussuire, Rolland continua nella sua azione e finalmente ai meno dodici dal traguardo si accende la corsa anche nel gruppo dei big grazie all’attacco di Nibali che viene annullato poco dopo dal forcing di Froome che riporta prontamente il capitano Wiggins sulle ruote del siciliano. Ma Nibali non si arrende e ai meno dieci km ci prova ancora, questa volta Froome sembra in difficoltà, Wiggins insegue da solo ma soprattutto Evans cede e si stacca. A questo punto uno strabiliante Froome con grande determinazione riporta Wiggins sulle ruote di Nibali e non solo, trova anche le energie per attaccare lasciandosi indietro il siciliano e anche il suo capitano. Wiggins sembra sempre più in difficoltà e così dall’ammiraglia arriva l’ordine di fermare Froome. Intanto davanti Rolland taglia il traguardo in solitaria seguito da Pinot a 55”, poi Froome che dà 2” a Van der Broeck, Nibali e Wiggins. Nibali ha dimostrato grande cuore e coraggio attaccando più volte riuscendo così a guadagnare la terza posizione della generale ai danni di Evans ora quarto a 3’19’’. L’australiano non sembra certo avere la brillantezza dell’anno scorso, ma è stata una crisi passeggera quella di oggi oppure no? Poi c’è l’incognita del binomio Froome-Wiggins. Sembra che Froome oggi volesse provare perché si sentiva più forte del suo capitano, ci saranno delle sorprese o le gerarchie in casa Sky resteranno solide come deve essere? Di sicuro c’è ancora tanto terreno per scoprirlo.
Angela Zaccardelli
mercoledì 11 luglio 2012
VOECKLER CONQUISTA LE ALPI
Sembrava che la linea del traguardo non arrivasse mai, continuava a voltarsi indietro ma alla fine ce l’ha fatta. Thomas Voeckler conquista le Alpi nella decima tappa del Tour Macon-Bellegarde-sur-Valserine di 194,5 km.
Tentativi di fuga già dal km 2 con Sagan, Lemoine e Grivko ma è al km 32 che una fuga forte di 25 corridori prende il comando della corsa.
Si tratta di Burghardt, Cumming (BMC), Popovych, Voigt (RNT), Voeckler, Arashiro (EUC), Martinez (EUS), Scarponi (LAM), Sagan (LIQ), Millar, Zabriskie (GRS), Péraud (ALM), Jeandesboz (SAU), Horrach (KAT), Casar, Hutarovich, Ladagnous (FDJ), LL Sanchez (RAB), Kroon, Mrokov (STB), Fofonov, Grivko (AST), Devenyns (OPQ), Gerrans e Goss (OGE) che ai piedi del Gran Colombier raggiunge oltre i 7’ di vantaggio.
La Lotto Belisol a fare l’andatura in gruppo e nel tratto più difficile accelera Scarponi, si formano così due gruppetti, in testa restano in cinque: Scarponi con Sanchez, Devenyns, Voeckler e Peraud, indietro inseguono Casar, Voigt, Fofonov e Martinez a circa 1’.
In discesa Nibali attacca affiancato dal compagno di squadra Sagan e anche se per un po’ riescono a guadagnare 55’’ sul gruppo maglia gialla, alla fine verranno comunque ripresi.
Quando mancano pochi km all’arrivo davanti cominciano gli scatti con Voigt seguiti da Devenyns. A quel punto Voeckelr insegue riuscendo a vincere davanti al nostro Scarponi, terzo Voigt, quarto Sanchez e quinto Devenyns. Il gruppo giunge al traguardo con 3’20’’ regolato da Pinot e Evans con Wiggins subito a ruota.
Domani si sale ancora, di certo Evans e Nibali non dovranno lasciarsi sfuggire l’occasione di attaccare e mettere in difficoltà Wiggins che ancora conserva la maglia gialla.
Angela Zaccardelli
martedì 10 luglio 2012
DOMINIO SKY A CRONOMETRO
addirittura 57”. Nibali ed Evans? Si sono difesi, forse un Evans un po' sotto tono, che lascia per strada 1'43”; Nibali paga 2’07” perdendo così la terza posizione nella generale, occupata ora da Froome.
In questo giorno di riposo appare una classifica ben delineata, con il dominio del Team Sky. Ammesso e non concesso che questi distacchi si ripeteranno nell’ultima cronometro, cosa dovrebbe accadere per riaprire questo Tour? Evans non si accontenterà di un secondo posto. Quando vinci un Tour non puoi correre per far secondo. Aspettiamoci qualche attacco da parte sua dovrà sbrigarsela da solo perché nelle tappe di alta montagna, solamente Van Garderen, tra i compagni di squadra potrà assecondarlo e magari aiutarlo. La stessa cosa si può dire di Nibali. Lui di Tour non ne ha mai vinti ma se vuole risalire sul podio dovrà mettere in pratica la stessa tattica di Cadel Evans. I due hanno una caratteristica comune, la predisposizione per la discesa che è il punto debole di Wiggins. Già dalla prossima tappa ci sarà terreno adatto per attaccarlo.
Alessio Sergiacomo
lunedì 9 luglio 2012
DOMINIO SKY NELLA CRONO DI BESANÇON.
Bene la difesa di Nibali che però perde la terza posizione della generale e paga poco più di due minuti, simile la prova di Menchov, male invece Cadel Evans che soffre perdendo 1’43” da Wiggins.
Ottima crono per Cancellara, terzo a 57” da Wiggins, molto sfortunato invece Tony Martin che fora dopo 5 km perdendo almeno 20”.
Domani giorno di riposo e poi ci saranno le salite ad attendere i corridori; il Tour è ancora lungo ma, se che chi ben comincia è a metà dell’opera, Wiggins per adesso può stare più che tranquillo!
Angela Zaccardelli
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domenica 1 luglio 2012
TOUR DE FRANCE: CANCELLARA TUTTO DA PRONOSTICO
Fabian Cancellara non ha deluso, mantenendo fede al pronostico della vigilia vincendo il cronoprologo di 6400 metri che ha aperto il Tour de France. E indossa così la maglia gialla.
Alle sue spalle si piazza a 7" l'inglese Bradley Wiggins, uno dei grandi favoriti per la maglia gialla finale. Terzo, con lo stesso tempo, il francese Sylvain Chavane.
E' la quinta vittoria di Cancellara in un cronoprologo del Tour: le precedenti vittorie nel 2004, Londra nel 2007, Monaco nel 2008 e a Rotterdam nel 2010.
L'australiano Cadel Evans, ha chiuso al 13° posto con un distacco di 17". Buona partenza per Vincenzo Nibali: il siciliano ha chiuso al 14° posto a 18" da Cancellara. Tra i favoriti, da segnalare la brutta sbandata in curva che ha penalizzato Peter Sagan e la foratura che ha bloccato il lanciatissimo Tony Martin.
giovedì 28 giugno 2012
SABATO AL VIA IL TOUR DE FRANCE, ECCO TUTTE LE SALITE
La corsa gialla inizierà con la cronoprologo di 6400 metri a Liegi cheapre sabato il Tour de France.
Ben otto quest'anno le tappe che metteranno alla prova gli uomini di classifica.
Ecco l'elenco di tutte le salite che affronteranno i corridori:
7/a TAPPA (La Planche des Belles Filles): La Planche des Belles Filles: km 5,9 km all'8,5% (m. 1035).
8/a TAPPA (Porrentruy): côte de Maison-Rouge: km 7,9 al 5% (m. 784); côte de Saignelégier, km 7,8 al 6,1% (m. 979); côte de Saulcy, km 4,6 all'8,6% (m. 931); côte de la Caquerelle, km 4,3 al 7,6% (m. 827); col de la Croix, km 3,7 al 9,2% (m. 779) .
10/a TAPPA (Bellegarde-sur-Valserine): côte de Corlier, km 6,4 al 5,5% (m. 762); col du Grand Colombier, km 17,4 al 7,1% (m. 1501) .
11/a TAPPA (La Toussuire): col de la Madeleine, km 25,3 al 6,2% (m. 2000); col de la Croix-de-Fer (da le Glandon), km 22,4 al 6,9% (m. 2067); col du Mollard, km 5,7 al 6,8% (m. 1638); La Toussuire, km 18 al 6,1% (m. 1705)
12/a TAPPA (Annonay): col du Grand Cucheron, km 12,5 al 6,5% (m.1188); col du Granier, km 9,7 all'8,6% (m. 1134) .
14/a TAPPA (Foix): col du Portel, km 5,3 al 6,3% (m. 601); port de Lers, km 11,4 al 7% (m. 1517); mur de Péguère, km 9,4 km al 7,9% (m. 1375) .
16/a TAPPA (Bagnères-de-Luchon): col d'Aubisque, km 16,4 al 7,1% (m. 1709); col du Tourmalet, km 19 al 7,4% (m. 2115); col d'Aspin, km 12,4 al4,8% (m. 1489); col de Peyresourde, km 9,5 al 6,7% (m. 1559) .
17/a TAPPA (Peyragudes): col de Menté, km 9,3 al 9,1% (m. 1349); col des Ares, km 6 al 5,3% (m. 797); port de Balès, km 11,8 al 7,7% (m. 1755); Peyragudes (dal Peyresourde), km 15,4 km al 5,1% (m. 1603
mercoledì 27 giugno 2012
CICLISMO: IL GIRO D' ITALIA 2013 PARTIRA' DA NAPOLI
E’ arrivata la notizia ufficiale la città di Napoli ospiterà la partenza del Giro d'Italia 2013. Dopo le World Series dell'America's Cup, la Coppa Davis, il GiroDonne e il Campionato Italiano di beach volley, il lungomare di via Caracciolo darà il via ufficiale alla 96° edizione della corsa rosa.
Era dal 1963 che il Giro non partiva da Napoli. L'ultimo arrivo nel capoluogo campano, invece, risale al 1996 quando a trionfare fu il campionissimo Mario Cipollini. Sabato 4 maggio pronti via da Piazza Vittoria. Sarà uno spettacolare circuito cittadino per velocisti, con traguardo posizionato all'altezza della Rotonda Diaz.
"Ci faremo trovare pronti, come abbiamo fatto per l'America's Cup – ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - . Nei momenti di crisi lo sport può lanciare messaggi positivi e contribuire a diffondere nel mondo un'immagine della nuova Napoli. Sono certo che i napoletani risponderanno alla grande".
martedì 19 giugno 2012
CICLISMO: CONCLUSO IL GIRO DI SVIZZERA
L’ultima tappa del Giro di Svizzera è stata vinta da Tanel Kangert mentre il titolo finale va al portoghese Rui Costa, che ha resistito agli ultimi attacchi da parte degli avversari nella nona e ultima tappa.
Rui Costa è sul gradino più alto del podio con un vantaggio di 14” su Frank Scleck e 21” su Levi Leipheimer .
giovedì 14 giugno 2012
ANDY SCHLECK COSTRETTO A RINUNCIARE AL TOUR DE FRANCE
Andy Schleck rinuncia al Tour de France. Il lussemburghese della RadioShack, secondo nel 2009 e nel 2011, annuncerà questo pomeriggio in una conferenza stampa a Strassen (Lussemburgo) di non partecipare alla Grande Boucle per problemi fisici. Schleck era caduto il 7 giugno al Giro del Delfinato ma aveva proseguito la corsa. Nei giorni seguenti i controlli medici hanno evidenziato la frattura del coccige, che rende quasi impossibile il recupero entro il 30 giugno.
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