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lunedì 6 agosto 2012

SCHWAZER POSITIVO ALL' EPO


La notizia è una di quelle che fanno male. Il campione olimpico della 50 chilometri di marcia, Alex Schwazer, è stato trovato positivo all’Epo in un controllo nel periodo pre-olimpico. La voce è arrivata da Londra tramite un comunicato pubblicato sul sito del Coni nel tardo pomeriggio italiano. Ed è una di quelle notizie che non si vorrebbero mai sentire visto che il marciatore altoatesino era la più grande speranza azzurra di medaglia nell’atletica leggera. L’olimpionico, oro a Pechino 2008, sarebbe risultato positivo all’Epo: la lettera della Wada consegnata al Coni parla di marker o metaboliti dell’Epo in un test a sorpresa in periodo preolimpico, probabilmente il 30 giugno a Livigno. Ora si attendono le controanalisi.

Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, in accordo con il capo delegazione Raffaele Pagnozzi, ha disposto “l'esclusione immediata dalla squadra”. Sul comunicato si legge che l’atleta ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi “una notifica di esito positivo di un controllo antidoping disposto precedentemente dalla Wada. Il capogruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal Coni per gli adempimenti di conseguenza”.

Luca Filipas

venerdì 27 luglio 2012

Olimpiadi di Londra: ecco i favoriti dell’atletica leggera maschile


Siamo alla vigilia dell’appuntamento più importante del quadriennio, le Olimpiadi di Londra. L’atletica leggera si presenta ai blocchi di partenza con tanti dubbi e poche certezze per quanto riguarda le medaglie e i possibili favoriti al gradino più alto del podio. Qui di seguito proveremo a fare un borsino dei favoriti gara per gara, per consentire agli appassionati di individuare subito gli atleti più importanti fin dalle batterie. Ricordiamo che l’atletica leggera comincerà il 3 agosto e chiuderà le Olimpiadi il 12 agosto con la consueta maratona maschile.

Elenco dei favoriti per le gare maschili:

100m: la gara più attesa delle Olimpiadi, con Usain Bolt (JAM – 9”76) che dovrà correre sui suoi limiti per difendere il titolo olimpico dagli attacchi di Yohan Blake (JAM – 9”75), Justin Gatlin (USA – 9”80) e Asafa Powell (JAM – 9”85)

200m: ci sarà la rivincita della sfida tra Yohan Blake (JAM – 19”80) e Usain Bolt (JAM – 19”83), ma attenzione anche a Jason Young (JAM – 19”86) e a Christophe Lemaitre (FRA – 19”91)

400m: il favorito numero uno per l’oro sarà l’ex dopato LaShawn Merritt (USA – 44”12); per il podio sarà battaglia tra il giovanissimo Luguelín Santos (DOM – 44”45), Tony McQuay (USA – 44”49) e Kévin Borlée (BEL – 44”56)
800m: probabilmente sarà la gara con il più alto livello tecnico con protagonista l’imbattibile David Lekuta Rudisha (KEN – 1’41”54); l’argento e il bronzo dovrebbero giocarselo una decina di atleti tutti in grado di correre 1’43” in stagione

1500m: su questa distanza si profila una tripletta keniana visto che la graduatoria stagionale presenta davanti a tutti Asbel Kiprop (KEN – 3’28”), Silas Kiplagat (KEN – 3’29”) e Nixon Kiplimo Chepseba (KEN – 3’29”)

5000m: dovrebbe essere una sfida tra il padrone di casa Mohamed Farah (GBR – 12’56”) e la truppa etiope-keniana con in testa Dejen Gebremeskel (ETH – 12’46”) e Isiah Kiplangat Koech (KEN – 12’48”)

10000m: sarà una delle gare più belle con dieci atleti in grado di lottare per la vittoria; tra questi segnaliamo anche un bianco americano, Galen Rupp (USA – 27’25”); in stagione pochissime gare di alto livello e nessuno sotto i 27’

Maratona: anche qui tanti i favoriti, ma il duello dovrebbe essere ristretto al trio keniano e a quello etiope, con i capofila stagionali Ayele Abshero (ETH – 2h04’) e Wilson Kipsang Kiprotich (KEN – 2h04’)

3000m SC: nelle siepi sfida in famiglia per l’oro, con Paul Kipsiele Koech (KEN – 7’54”) favorito su Richard Kipkemboi Mateelong (KEN – 7’56”)

100m HS: in tre sono scesi sotto i 13” quest’anno e dovrebbero essere questi a giocarsi il podio; leader stagionale Aries Merritt (USA – 12”93), davanti a Xiang Liu (CHN – 12”97) e Jason Richardson (USA – 12”98)

400m HS: solo due uomini per l’oro olimpico, il leader stagionale Javier Culson (PUR – 47”78) e il beniamino di casa David Greene (GBR – 47”84)

Salto in alto: anche in questa gara l’idolo di casa Robert Grabarz (GBR – 2.36) lotterà per il podio con Ivan Ukhov (RUS – 2.39), Andrey Silnov (RUS – 2.37) e Jesse Williams (USA – 2.36)

Salto con l’asta: il francesino volante Renaud Lavillenie (FRA – 5.97) non dovrebbe avere rivali; lotta per il podio tra Björn Otto (GER – 5.92), Malte Mohr (GER – 5.91) e Brad Walker (USA – 5.90)

Salto in lungo: lotta per il podio riservata a oltre dieci atleti, con il britannico Greg Rutherford (GBR – 8.35) e il russo Sergey Morgunov (RUS – 8.35) davanti a tutti in stagione

Salto triplo: i due statunitensi Christian Taylor (USA – 17.63) e Will Claye (USA – 17.55) sono i favoriti, ma ad insidiarli ci saranno Lyukman Adams (RUS – 17.53) e il nostro Fabrizio Donato (ITA – 17.53)

Getto del peso: anche nel peso sarà sfida in casa statunitense con Christian Cantwell (USA – 22.31) e Reese Hoffa (USA – 22.00) nettamente più forti degli altri

Lancio del disco: una delle poche sfide tutte europee per il podio, con il leader stagionale Robert Harting (GER – 70.66) che dovrà guardarsi le spalle da Virgilijus Alekna (LTU – 70.28) e Piotr Malachowski (POL – 68.94)

Lancio del martello: anche qui si assisterà ad una lotta tutta europea; il leader stagionale è Ivan Tsikhan (BLR – 82.81) davanti a Krisztián Pars (HUN – 82.28)

Lancio del giavellotto: equilibrio anche in questa gara, soprattutto per il podio, ma il favorito per l’oro sarà senza dubbio Vítezslav Veselý (CZE – 88.11)

Decathlon: senza storia la gara del decathlon con il primatista mondiale Ashton Eaton (USA – 9039) in vantaggio di cinquecento punti su tutti gli altri

20km marcia: bella lotta tra i russi e i cinesi per il podio, ma il leader stagionale è l’azzurro Alex Schwazer (ITA – 1h17’)

50km marcia: anche su questa distanza resta favorito il campione olimpico in carica Alex Schwazer (ITA – 3h40’), ma dovrà battere la concorrenza del duo russo Sergey Kirdyapkin (RUS – 3h38’) - Igor Erokhin (RUS – 3h38’)

4x100m: l’oro dovrebbe andare alla Giamaica (JAM – 37”82) detentrice del primato mondiale, anche se in stagione i più veloci sono stati gli Stati Uniti (USA – 37”61)

4x400m: qui gli Stati Uniti (USA – 3’00”) appaiono imbattibili e, salvo sorprese, hanno già l’oro in tasca

Luca Filipas

domenica 15 luglio 2012

ATLETICA, DIAMOND LEAGUE: A LONDRA ARRIVA LA PRIMA SCONFITTA DELLA PEARSON NEI 100HS


Pioggia, freddo e molta pretattica nel penultimo meeting della Diamond League prima delle Olimpiadi di Londra. Ad ospitare la due giorni di gare proprio la capitale inglese, che fra due settimane ospiterà la rassegna a cinque cerchi. Nessun risultato di altissimo livello, molte le rinunce dell’ultimo minuto per colpa del clima autunnale che ha fatto da sfondo ad entrambe le giornate. A scuotere gli spettatori inglesi sono arrivate però le disfatte inaspettate dei favoritissimi: Chicerova nell’alto, battuta dalla Lowe, Fraser e Jeter nei 100m, sconfitte dalla Okagbare, Saladukha nel triplo, finita dietro alla Ibarguen, e per gli imbattibili Sally Pearson e Lavillenie, che si sono dovuti inchinare inaspettatamente alla Wells e a Bjorn Otto. Gli unici big a rispettare le attese sono stati Lemaitre sui 200m, Taylor nel triplo, Gay sui 100m e il binomio Farah-Cheruiyot nei 5000m.

Le due più importanti prestazioni dal punto di vista tecnico sono arrivate nei 110hs e 400hs maschili, dove Aries Merritt (12”93) e Javier Culson (47”78) sono riusciti ad eguagliare il loro primato mondiale stagionale.

Luca Filipas

mercoledì 11 luglio 2012

OLIMPIADI DI LONDRA SENZA HOWE. ECCO I CONVOCATI DELL' ATLETICA LEGGERA


Non si fanno regali nell’atletica leggera. Non basta un passato da campione o un nome altisonante per avere il posto garantito a Londra. E’ quello che è successo ad Andrew Howe, escluso a sorpresa dalle prossime Olimpiadi, per non aver conseguito il minimo B nei 200m settimana scorsa a Bressanone. L’atleta reatino, in possesso del minimo A nel 2011, non è riuscito infatti a soddisfare i requisiti richiesti dalla federazione italiana: era necessario infatti correre almeno il minimo B nell’anno olimpico (dopo aver conseguito l’anno precedente quello A) per potersi imbarcare con la nazionale italiana in direzione Londra. Destino identico anche per altri cinque atleti nella stessa situazione di Howe: esclusi l’astista Giordano Bruno, la siepista Martinelli, il saltatore Chesani, l'ostacolista Gentili e il marciatore Giupponi.

Saranno cosi in 39 a rappresentare l’Italia nell’atletica leggera ai Giochi Olimpici, anche se probabilmente si ridurranno a 38 dopo la notizia dell’assenza quasi certa di Antonietta Di Martino, ancora alle prese con l’infortunio che l’ha tenuta ferma tutta la stagione. Ecco i convocati: UOMINI (19) – Daniele Meucci (5000/10.000); Ruggero Pertile (Maratona); Emanuele Abate (110 hs); Jose Bencosme (400 hs); Yuri Floriani (3000 sp); Marco Tamberi (Alto); Fabrizio Donato (Triplo); Daniele Greco (Triplo); Lorenzo Povegliano (Martello); Nicola Vizzoni (Martello); Fabio Cerutti (4×100); Simone Collio (4×100); Rosario La Mastra (4×100); Davide Manenti (4×100); Diego Marani (4×100); Jacques Riparelli (4×100); Giorgio Rubino (20 km); Alex Schwazer (20/50 km); Marco De Luca (50 km marcia). DONNE (20) - Gloria Hooper (200); Libania Grenot (200, 400, 4×400); Elena Romagnolo (5000); Silvia Weissteiner (5000); Nadia Ejjafini (5000/10.000); Rosaria Console (Maratona); Anna Incerti (Maratona); Valeria Straneo (Maratona); Marzia Caravelli (100 hs); Antonietta Di Martino (Alto); Simona La Mantia (Triplo); Chiara Rosa (Peso); Silvia Salis (Martello); Giulia Arcioni (4×400); Chiara Bazzoni (4×400); Elena Bonfanti (4×400); Manuela Gentili (4×400); Maria Enrica Spacca (4×400); Elisa Rigaudo (20 km); marcia Eleonora Giorgi (20 km marcia).

Dopo la defezione della Di Martino, le uniche speranze di medaglia per la spedizione azzurra arrivano dalla marcia, con Schwazer e Rigaudo in grado di lottare per un posto sul podio. Soprattutto l’altoatesino, campione olimpico in carica nella 50km, inseguirà una storica doppietta 20km-50km. Gli altri azzurri in grado di ben figurare (anche se un piazzamento a medaglia sembra un’utopia) sono le ragazze della maratona femminile (Console, Incerti e Straneo) e Fabrizio Donato nel triplo, campione europeo qualche settimana fa a Helsinki.

Quattro anni fa a Pechino le medaglie dell’atletica leggera furono soltanto due (oro di Schwazer e bronzo della Rigaudo). A Londra sembra difficile fare meglio: sarebbe già un successo replicare quanto fatto in terra cinese nel 2008.

Luca Filipas