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sabato 11 agosto 2012

La bici intorno allo sport: quinta puntata #005


 
Eccoci alla quinta puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di ciclomercato e alle inchieste doping.
Ciclomercato
Dopo aver analizzato le situazioni contrattuali dei ciclisti più forti al mondo, in questa puntata vi diremo quali sono le prime ufficialità del ciclomercato 2012. Procederemo squadra per squadra, ma ci soffermeremo solo sulle formazioni che quest’anno hanno militato nel World Tour.
Ag2r-La Mondiale: Carlos Betancur (Acqua & Sapone), Davide Appollonio (Sky), Samuel Dumoulin (Cofidis), Steve Chainel (FDJ)
Astana: Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), Valerio Agnoli (Liquigas-Cannondale), Alessandro Vanotti (Liquigas-Cannondale), BranislauSamoilau (Movistar)
BMC-Racing: Daniel Oss (Liquigas-Cannondale), DominikNerz (Liquigas-Cannondale)
Euskaltel-Euskadi: Omar FraileMatarranz (Orbea)
Francais des Jeux-Big Mat: Laurent Pichon (Bretagne-Schuller)
Garmin-Sharp: Rohan Dennis (Jayco– AIS)
Katusha: ---
Lampre-ISD: Luca Wackermann (Mastromarco), Jan Polanc (Radenska)
Liquigas-Cannondale: Matthias Krizek (Marchiol)
Lotto-Belisol: ---
Movistar: ---
Omega Pharma-Quick Step: Pieter Serry (TopsportVlaanderen)
Orica-Greenedge: ---
Rabobank: Lars PetterNordhaug (Sky)
Radioshack-Nissan: ---
Saxo Bank-Tinkoff: Roman Kreuziger (Astana), Nicholas Roche (Ag2r)
Sky: Dario Cataldo (Omega Pharma-QuickStep)
Vacansoleil: MauritzLammertink (JoPiels)

Luca Filipas


venerdì 3 agosto 2012

La bici intorno allo sport: #004



Eccoci alla quarta puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di  ciclomercato e alle inchieste doping.

Ciclomercato

Dopo aver analizzato gli obiettivi di mercato delle principali squadre World Tour, nelle prossime settimane ci occuperemo di analizzare le situazioni contrattuali dei ciclisti più forti al mondo. Questa settimana ci concentreremo sui contratti e sui movimenti di mercato che coinvolgono i migliori cacciatori di classiche.

Peter Sagan: il nuovo Terminator del ciclismo mondiale non si schioderà dalla squadra che l’ha fatto diventare uno dei migliori corridori al mondo. Per lui è pronto un rinnovo di contratto alla Liquigas con un notevole aumento dell’ingaggio per ricompensarlo della stagione fantastica. Poi c’è da dire che Sagan è considerato come un figlio dal presidente Zani, che l’ha sempre considerato la sua più grande scoperta da quando è nel ciclismo. Detto questo si capisce che il campioncino slovacco difficilmente si muoverà dalla squadra italiana anche nei prossimi anni.

Philippe Gilbert: dopo il 2011 trionfale con la Lotto, un 2012 disastroso con la BMC. Lo squadrone svizzero è rimasto deluso dal belga, ma in generale da quasi tutti i nuovi acquisti. Per questo probabilmente qualcuno sembra destinato a partire, ma non è il caso di Gilbert, a cui verrà concessa un’altra stagione per tornare quello di qualche mese fa. Per gli ammiratori del belga, bisognerà aspettare il 2014 per poterlo vedere con qualche altra maglia.

Fabian Cancellara: anche per lo svizzero un anno nero, complici numerosi inconvenienti fisici e tantissime cadute. Per lui il futuro in Radioshack è quantomeno in dubbio con le voci sempre più insistenti di un suo possibile (anzi, probabile) passaggio nella nuova formazione svizzera IAM Cycling, che farà il suo esordio nel circuito internazionale nel 2013. Il nuovo team vorrebbe partire subito con un pezzo da novanta nel suo organico e Cancellara sembra essere il candidato ideale, vista la sua nazionalità svizzera e i problemi della Radioshack. Nelle prossime settimane se ne saprà di più.

Tom Boonen: il belga dell’OmegaPharma-QuickStep sarà ancora il capitano della squadra nel 2013, dopo un anno da trionfatore nelle classiche del pavé. Per lui è pronto un adeguamento del contratto che dovrebbe fargli chiudere la carriera proprio nella squadra belga.

Joaquim Rodriguez: anno fantastico anche per Purito Rodriguez, con il secondo posto al Giro d’Italia e il tanto atteso trionfo sul Muro di Huy alla Freccia Vallone. Finalmente è riuscito a compiere il definitivo salto di qualità che l’ha portato a diventare uno dei più forti corridori al mondo e la Katusha certamente non se lo farà sfilare da qualche altra squadra proprio sul più bello. Anche per lui infatti è già pronto un corposo adeguamento contrattuale per il 2013, che dovrebbe scoraggiare ogni possibile acquirente.

Filippo Pozzato: il migliore italiano per le classiche dovrà scontare qualche mese di squalifica per le telefonate con Ferrari e poi riprenderà a correre con la Farnese che gli ha concesso la fiducia necessaria a rilanciarsi ad alto livello. Nel 2014 probabilmente tornerà in una formazione World Tour, ma per il 2013 non si sposterà dalla formazione giallo-nera.

Alessandro Ballan: l’italiano per le classiche sul pavé è uno dei pochi positivi in casa BMC in questa stagione. Per lui la riconferma è pressoché d’obbligo visto il podio importantissimo alla Parigi-Roubaix.

Doping

Da segnalare solo la conferma della positività di Frank Schleck alla Xipamide anche dopo le controanalisi. Per lui si prospetta una squalifica da 6 mesi ad 1 anno. Il corridore lussemburghese ha già dichiarato che si difenderà davanti al tribunale della Wada. Difficile però che riesca a sovvertire una squalifica che sembra già scritta.

                                                                                                                                              Luca Filipas

venerdì 20 luglio 2012

La bici intorno allo sport #002



Eccoci alla seconda puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di ciclomercato e alle inchieste doping.

Ciclomercato

Dopo aver analizzato settimana scorsa gli obiettivi di mercato delle principali squadre World Tour, nelle prossime settimane ci occuperemo di analizzare le situazioni contrattuali dei ciclisti più forti al mondo. Questa settimana ci concentreremo sui contratti e sui movimenti di mercato che coinvolgono i fuoriclasse delle corse a tappe.

Alberto Contador: è il ciclista più pagato al mondo con i suoi 9 milioni di euro all’anno (senza contare gli sponsor) e non si muoverà dalla sua attuale squadra, la SaxoBank-Tinkoff. Si parla inoltre di un importante incremento del budget a disposizione della quadra danese per le prossime stagioni e l’idea del team manager Bjarne Riis è quella di costruire uno squadrone a disposizione di Alberto Contador. Ricordiamo che lo spagnolo rientrerà alle corse fra pochi giorni all’Eneco Tour (in vista della Vuelta) dopo la squalifica per doping e si è già dichiarato intenzionato a tornare al Tour nel 2013 con l’obiettivo di dominarlo.

Andy Schleck: è nella stagione peggiore della sua carriera e, dopo la notizia della positività del fratello ad un diuretico, le cose si sono ulteriormente aggravate per il talento lussemburghese. Si diceva che avrebbe potuto fondare un nuovo team insieme al fratello, ma a questo punto i piani sono saltati. Quasi impossibile che rimanga in Radioshack dopo la sua denuncia all’UCI del mancato pagamento degli stipendi. Più probabile un trasferimento in qualche altra squadra, anche se al momento non c’è niente di concreto.

Bradley Wiggins: il probabile vincitore del Tour de France 2012 è nella formazione più ricca del circuito e difficilmente si muoverà da li visto il suo stipendio faraonico. Probabilmente dopo la vittoria al Tour e l’inseguimento all’oro olimpico a Londra, il corridore inglese tirerà un attimo il fiato dopo essersi allenato 4-5 anni solo per questa stagione. Questo anche per dare la possibilità alla Sky di valorizzare l’altro fenomeno che ha in casa, quel Chris Froome che sembra essere il più forte in salita in questo Tour de France. Wiggins magari potrebbe ripiegare su una Giro d’Italia o su una Vuelta, ma sarà difficile vederlo al via del prossimo Tour de France.

Chris Froome: è il corridore più chiacchierato di questo Tour de France, sia per la sua condotta di gara che per la sua definitiva esplosione ad altissimi livelli. Ha dimostrato di essere il migliore scalatore della corsa francese e alla Vuelta si assisterà allo scontro diretto con il fenomeno di Pinto, Alberto Contador. Per lui le richieste di mercato sono tantissime, ma come per Wiggins sarà difficile portarlo via dalla formazione più ricca al mondo. L’unica speranza per le tante squadre che lo vorrebbero potrebbe venirsi a creare solo se la Sky proponesse al keniano un progetto tecnico non soddisfacente. Sinceramente non crediamo possa succedere.

Vincenzo Nibali: il più forte italiano per le corse a tappe firmerà dopo le Olimpiadi con l’Astana. Si porterà dietro qualche gregario fidato dalla Liquigas e molto probabilmente punterà sul Giro d’Italia nel 2013. Il contratto che lo legherà alla formazione kazaka è un biennale da 2,8 milioni netti all’anno con bonus legati ad eventuali successi in un grande giro.

Cadel Evans: dopo questa brutta stagione, il vincitore del Tour de France 2011 vorrà riscattarsi con un 2013 da protagonista. Ormai le primavere si fanno sentire, ma l’australiano della BMC potrebbe piazzare ancora un acuto. Impossibile che cambi squadra, ormai si avvia ad una chiusura di carriera in rossonero.

Ryder Hesjedal: il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia ha un contratto importante con la Garmin-Sharp che l’ha messo al centro di un progetto pluriennale. Quasi impossibile che si muova nei prossimi due o tre anni.

Ivan Basso: il varesino della Liquigas dovrebbe chiudere la carriera nella formazione italiana, aiutando a far esplodere i tanti giovani presenti e cercando di ritagliarsi ancora uno spazio di gloria personale. Per lui si era parlato di un ruolo da gregario di lusso per Alberto Contador, ma, dopo la notizia dell’approdo in Saxo di Fuglsang, le possibilità di vedere un Basso di nuovo con Riis sono diminuite moltissimo. Dopo il Tour de France ne sapremo di più, ma l’ipotesi per il momento sembra accantonata.

Michele Scarponi: anche per lui vale lo stesso discorso di Basso. Chiuderà la carriera in Lampre cercando di cogliere ancora qualche risultato di prestigio.

Jurgen Van den Broeck: dopo la delusione dei recenti Tour, il corridore della Lotto-Belisol potrebbe decidere di improntare un 2013 all’insegna del binomio Giro-Vuelta. La soluzione sembra quella ideale sia per lui che per la Lotto, che intende rinnovargli la fiducia per un altro anno nonostante i risultati non soddisfacenti.

Teejay Van Garderen: la giovane maglia bianca della BMC potrebbe cambiare squadra dopo questo buonissimo Tour de France. I BMC puntano molto su di lui, ma l’americano potrebbe essere un po’ chiuso dalle presenze ingombranti dei moltissimi campioni in squadra. Si parla di un interessamento della Garmin e della Katusha. Vedremo nelle prossime settimane cosa deciderà di fare.

Doping

Tema doping che in concomitanza del Tour de France si anima sempre di qualche caso importante. Questa volta a finire nella rete dell’antidoping è stato Frank Schleck, il maggiore dei due fratelli lussemburghesi. Positività ad un diuretico, la Xipamide, dopo la tappa del 14 luglio vinta da Greipel. Forse per nascondere qualcosa di più grosso (EPO?), forse per perdere peso o forse è stato ingannato. Sono queste le tre ipotesi che si sono lette sui giornali e che sono emerse dalle interviste degli addetti ai lavori. La più probabile è sicuramente la prima: la classica maschera da indossare quando ti trovi con le spalle al muro, senza vie d’uscita. Una squalifica di pochi mesi (dovrebbe essere questa la pena inflitta per un diuretico) piuttosto che un caso di doping conclamato è un ottimo modo per tornare in fretta a gareggiare. La seconda ipotesi è irrealistica visto che i diuretici per perdere peso vengono assunti di solito prima delle competizioni per arrivare in una condizione di peso-forma ideale alla partenza di un grande giro. La terza ipotesi è invece possibile ed è emersa nelle ultime ore in seguito alla notizia che il diuretico in questione (la Xipamide) è ormai fuori commercio in Francia dal 2006. Esistono diuretici molto più nuovi ed efficaci in effetti, quindi il dubbio rimane. Intanto si aspettano i risultati delle contro-analisi, che potrebbero cancellare la lavagna o riempirla di ulteriori parole.

Luca Filipas

venerdì 13 luglio 2012

LA BICI INTORNO ALLO SPORT: #001



Eccoci alla prima puntata della rubrica “La bici intorno allo sport”. Ogni venerdi ci occuperemo di moltissimi temi riguardanti il mondo delle due ruote, con particolare attenzione ai movimenti di ciclomercato e alle inchieste doping.

Ciclomercato

Siamo in pieno Tour de France, ma il ciclomercato è più che mai vivo con tantissime trattative e colpi in vista per gli squadroni World Tour e anche per le squadre italiane. Sicuramente la crisi non facilita le nostre formazioni e alcuni sponsor storici potrebbero abbandonarle al termine di questa stagione (uno su tutti la Liquigas). Vediamo però quali sono le squadre più calde sul mercato e i loro principali obiettivi.

Astana: la formazione kazaka è sicuramente una di quelle con il budget più ampio e, in vista del 2013, ha deciso di investire sul ciclismo italiano. Saranno ben 4 gli italiani a vestire la divisa della squadra capitanata da Alexandre Vinokourov. Il più importante è sicuramente il siciliano Vincenzo Nibali (si dice che dovrebbe firmare il contratto in uno dei giorni di riposo del Tour de France), che sostituirà nei gradi di capitano Roman Kreuziger, vittima designata dopo un Giro d’Italia sotto tono. Nibali si porterà dietro due dei suoi fidi gregari alla Liquigas-Cannondale: Agnoli e Vanotti. Il quarto azzurro ad approdare in Kazakistan sarà Fabio Aru, che ad agosto passerà professionista dopo le grandissime cose fatte vedere tra gli Under 23.

Radioshack-Nissan: se l’Astana è la formazione più attiva sul mercato acquisti, sicuramente la squadra lussemburghese è quella più attiva sul fronte cessioni. Colpa di una situazione ai confini del ridicolo: un direttore sportivo (Bruyneel) in rotta con la dirigenza, una squadra in cui regnano le faide interne e due capitani (i fratelli Schleck) nell’annata peggiore della loro carriera. Come se non bastassero questi problemi, nei giorni scorsi è circolata la voce di una possibile chiusura della squadra a fine stagione. Chiusura o non chiusura, ci sono parecchi corridori che partiranno in ogni caso: Jakob Fuglsang, destinato a un ritorno con Riis alla Saxo-Bank, Oliver Zaugg e Joost Posthuma, i cui futuri sono ancora avvolti nella nebbia, e forse addirittura i fratelli Schleck (ma questa sembra più che altro una notizia uscita per alimentare il fuoco in casa Radioshack).

Liquigas-Cannondale e Lampre-ISD: le due formazioni italiane, come detto, soffrono della crisi economica che ha colpito anche il ciclismo e investiranno soprattutto sui giovani o su corridori italiani di formazioni Continental. Cosi la Liquigas potrebbe ingaggiare Alessandro De Marchi, dall’Androni, e Gianluca Brambilla, dalla Colnago, mentre la Lampre dovrebbe acquisire il neoprofessionista Luca Wackermann, Roberto Ferrari, dall’Androni, e Sacha Modolo, dalla Colnago.

Doping

Tema sempre d’attualità il doping anche in un ciclismo che sta vivendo da questo punto di vista una delle pagine più belle degli ultimi anni.

Il caso che tiene banco nelle ultime settimane è quello di Pozzato: l’atleta della Farnese è stato sospeso in via cautelare per i suoi contatti con il medico inibito Ferrari. Sia chiaro, niente doping ma solo contatti, che però non si dovrebbero avere con un professionista radiato dal ciclismo. E cosi per il veneto niente Olimpiadi, dove sarebbe dovuto essere la punta della nostra nazionale nella prova in linea. Chiesto per lui un anno di squalifica: si aspetta la sentenza della Procura Antidoping del Coni.

In parallelo dall’America rimbalzano le voci sulla riapertura di un caso Lance Armstrong, che coinvolgerebbe anche altri corridori della U.S. Postal chiamati a testimoniare contro il texano. Il sette volte vincitore del Tour de France ha detto che si tratterebbe solo di un’opera mediatica per gettare ulteriore fango sulla sua splendida carriera, ma il verdetto definitivo si conoscerà solo a fine 2012 quando l’Usada (l’agenzia antidoping statunitense) convocherà i propri testimoni per l’accusa formale ad Armstrong.

Infine segnaliamo il primo caso di doping al Tour de France 2012, con l’arresto del corridore della Cofidis, Remy Di Gregorio. Il francese sarebbe stato beccato in flagrante nella giornata di martedi (10 luglio) a ricevere sostanze dopanti nei dintorni dell’albergo. Gli agenti lo pedinavano da qualche giorno sulla scia di un’indagine partita lo scorso anno quando il corridore militava ancora tra le fila dell’Astana.