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martedì 17 luglio 2012

FRANK SCHLECK POSITIVO AD UN DIURETICO


E’ giunta pochi minuti fa dalla Francia la notizia che il corridore della Radioshack-Nissan, Frank Schleck, è risultato positivo ad un diuretico in un test post-tappa fatto il 14 luglio, nella frazione vinta dal tedesco Greipel . Il comunicato è stato emesso in serata dall’UCI, che ha provveduto immediatamente ad informare il corridore e la squadra lussemburghese dell’intenzione di sospendere il corridore dalle corse, con la conseguente esclusione immediata dal Tour de France ancora in corso.
La sostanza incriminata sarebbe, come detto, un diuretico, la Xipamide. Probabilmente è stata usata dal corridore per perdere peso o per smaltire più velocemente altre sostanze dopanti. Comunque un giudizio più preciso lo si potrà dare solo nei prossimi giorni quando dal laboratorio di Chatenay-Malabry usciranno i verdetti delle contro-analisi. Nel frattempo la Radioshack-Nissan non ha ancora emesso alcun comunicato sull’accaduto, ma si attende a minuti la notizia della sospensione del maggiore dei fratelli Schleck. Se fosse confermata la positività, sarebbe un altro bruttissimo colpo alla formazione di Bruyneel, che stava già vivendo una stagione a dir poco disastrosa .

Il lussemburghese è arrivato secondo nel recente Giro di Svizzera. Era dodicesimo in classifica generale in questo Tour, a nove minuti e quarantacinque secondi dalla maglia gialla Bradley Wiggins.
Luca Filipas

sabato 14 luglio 2012

GREIPEL FA IL TRIS, SAGAN SI VESTE SEMPRE PIU’ DI VERDE.


André Greipel, tedesco della Lotto, serve il tris nella tredicesima tappa del Tour de France Saint Paul Trois Châteaux - Le Cap d’Agde di 217 km, battendo al fotofinish Sagan, terzo Boasson Hagen. Tappa pianeggiante caratterizzata da ventagli a causa del vento per la vicinanza alla costa, con un’unica difficoltà ovvero il Mont Saint Clair di terza categoria posto a 23 km dal traguardo. Si sgancia una fuga con otto uomini che prende un vantaggio di oltre 4’, si tratta di: Bouet (AG2R ), Morkov (SBT), Pineau (OPQ), Ladagnous (FDJ), Dumoulin (COF), Curvers (ARG), Urtasun Perez (EUS), Engoulvent (SAUR). Al momento del passaggio al traguardo volante caduta di Peter Velits che riesce a rientrare in gruppo, intanto Sagan fa lo sprint per i punti per la maglia verde. Il gruppo dietro insegue, il vantaggio dei battistrada scende a 2’16’. Pineau fora ma rientra e attacca, il suo attacco dà il via all’azione di Martens che va via da solo guadagnando circa un minuto sui suoi ex compagni di fuga. Inizio del Mont Saint Clair e il gruppo riprende i fuggitivi, parte Giampaolo Caruso seguito da Cadel Evans e Van der Broeck. Quest’accelerazione fa si che le ruote veloci si stacchino dal gruppo dei migliori, cedono infatti Cavendish, Goss e Greipel , restano in gruppo solo Sagan e Boasson Hagen. La Sky però insegue dietro riprendendo gli attaccanti, Greipel riesce a rientrare, intanto attaccano Vinokourov e Albasini. I due guadagnano una ventina di secondi ma il finale è vicino. I due vengono ripresi, ai meno 2 km ci prova Luis Leon Sanchez ma la Lotto recupera, si prepara la volata e Wiggins si improvvisa apripista per il suo compagno di squadra Boasson Hagen che però giungerà solo terzo al traguardo alle spalle di Sagan e Greipel. Da segnalare il settimo posto del nostro Marco Marcato. Sagan consolida la leadership della maglia verde, Evans dà un segnale ai suoi avversari, vediamo cosa succederà sulle prossime salite.

Angela Zaccardelli

venerdì 13 luglio 2012

DAVID MILLAR VINCE NEL RICORDO DI SIMPSON



David Millar, britannico della Garmin, festeggia la vittoria sul traguardo di Annonay Davézieux battendo nello sprint a due Jean-Christophe Péraud. Tappa lunga di 226 km, partenza da Saint Jean de Maurienne e subito vari corridori cercano insistentemente la fuga, tra i più attivi Chavanel, Luis Leon Sanchez, Koren e Albasini. Si forma così un gruppo di fuggitivi composto da: Burghardt (BMC), Popovych (RNT), Guatier (EUC), Perez (EUS), Koren (LIQ), Millar (GRS), Peraud e Bouet (ALM), Edet (COF), Engoulvent (SAU), Marcato (VCD), Paolini eVorganov (KAT), Lund e N. Sorensen (STB), Grivko e Kiserlovski (AST), Grabsch (OPQ), De Kort (ARG) che con 1’ di vantaggio sul gruppo inizia il Gran Cucheron, prima salita di giornata di prima categoria. In discesa Moncoutiè cade ed è costretto al ritiro, intanto il gruppo in fuga si sfalda e restano 11 corridori al comando che si apprestano a salire sul Col du Granier, altra salita di prima categoria, molto impegnativa che fa selezione sia in fuga che nel gruppo dietro. Kiserlovski conquista il suo secondo Gmp di giornata e restano solo in cinque davanti: Millar, Martinez, Péraud, Gautier e Kiserlovski con 1’ di vantaggio sul gruppo. Anche la maglia gialla Wiggins allunga in salita ma gli altri big rispondono subito. È in discesa che Sagan si avvantaggia guidato da Nerz e Koren per cercare di riportarsi sui primi. Ma il gruppo insegue e il suo tentativo viene reso vano. Davanti restano sempre in cinque e il loro vantaggio cresce fino ai 12’ prima dell’inizio dell’ultima pendenza di giornata ovvero la Cote d’Ardoix di terza categoria. Il primo a scollinare è ancora una volta il croato Kiserlovski. Mancano 4 km all’arrivo e la strada sale leggermente fino all’ultimo km. I battistrada cominciano a studiarsi. Ci prova prima Martinez ma non viene lasciato andare, la stessa sorte tocca a Kiserlovski che ci prova due volte nel tratto più duro ma viene chiuso prontamente da Millar. Ultimo attacco quello di Péraud al quale stavolta risponde solo Millar tanto che ai 2 km dall’arrivo restano da soli seguiti dagli altri tre che componevano il gruppo di testa. Ultimo km pianeggiante si giocano tutto in uno sprint a due in cui Millar ha la meglio seguito da Péraud. La terza piazza se l’aggiudica Martinez seguito da Gautier e kliserlovski. Il gruppo giunge a 7’53’’ regolato da Goss e poi Sagan che si lamenta per il cambio della traiettoria dell’australiano che verrà declassato poco dopo. Tappa statica decisa da una fuga come previsto essendo le salite poste troppo lontane dal traguardo. La Sky infatti si è limitata a fare l’andatura per contenere il vantaggio dei fuggitivi senza troppi sforzi. Millar nell’intervista dopo tappa ricorda la tragedia di Tom Simpson, ciclista inglese, morto nella tredicesima tappa del Tour de France 1967 durante l’ascesa del Mont Ventoux.

Angela Zaccardelli 

giovedì 12 luglio 2012

ARRIVO IN SOLITARIA DI ROLLAND, NIBALI ATTACCA, EVANS CEDE


                             
Pierre Rolland, il giovane francese della Europcar vince tutto solo sulla Toussuire un anno dopo la sua prima vittoria sull’Alpe d’Huez. Tappa impegnativa di 148 km con salite importanti quali il Col de la Madeleine, Croix de Fer, Col du Mollard e la Toussuire. Si parte da Albertville e subito cominciano gli attacchi per cercare di portar via una fuga. Sul Col de la Madeleine, la fuga si stabilizza, il gruppo dei fuggitivi è composto da: Moinard (BMC), Horner (RNT), Kern, Malacarne, Rolland (EUC), Scarponi, Marzano (LAM), Basso, Koren (LIQ), D.Martin (GRS), Kadri, Riblon (ALM), Feillu (SAU), Hoogerland (VCD), Trofimov (KAT), Kruijswijk, Ten Dam (RAB), Valverde, Kyryienka (MOV), C.Sorensen (STB), Kessiakoff, Kiserlovski, Vinokourov (AST), Leipheimer, P.Velits (OPQ) e Weening (ARG) e ha due minuti di vantaggio sulla maglia gialla. Sagan e Oss accelerano prima del gpm guadagnando un minuto, Kessiakoff e Petere Velits si avvantaggiano in discesa a tutta raggiunti poi da Rolland,Scarponi, Valverde, Kiryenka, Kiserlovski e Trofimov, mentre Nibali è costretto a fermarsi per un problema meccanico cambiando la bicicletta. Inizia il Coix de Fer e c’è l’attacco di Van Garderen seguito dal capitano Cadel Evans. Azione affrettata la sua a 63 km dal traguardo e infatti riesce a guadagnare solo circa 20” poiché dietro la Sky impone il ritmo con Roger in testa a tirare. Menchov si stacca e al comando restano in sette Kiserlovski e Kessiakoff (AST), Ten Dam (RAB), Horner (RNT), Kiryienka (MOV) e Rolland (EUC) ai quali si aggiunge Daniel Martin (GAR). Sul Col du Mollard sono in tre Kiryenka, Rolland e Kiserlovski con il gruppo maglia gialla che insegue a 3’. Si arriva sull’attesa salita finale della Toussuire, Rolland continua nella sua azione e finalmente ai meno dodici dal traguardo si accende la corsa anche nel gruppo dei big grazie all’attacco di Nibali che viene annullato poco dopo dal forcing di Froome che riporta prontamente il capitano Wiggins sulle ruote del siciliano. Ma Nibali non si arrende e ai meno dieci km ci prova ancora, questa volta Froome sembra in difficoltà, Wiggins insegue da solo ma soprattutto Evans cede e si stacca. A questo punto uno strabiliante Froome con grande determinazione riporta Wiggins sulle ruote di Nibali e non solo, trova anche le energie per attaccare lasciandosi indietro il siciliano e anche il suo capitano. Wiggins sembra sempre più in difficoltà e così dall’ammiraglia arriva l’ordine di fermare Froome. Intanto davanti Rolland taglia il traguardo in solitaria seguito da Pinot a 55”, poi Froome che dà 2” a Van der Broeck, Nibali e Wiggins. Nibali ha dimostrato grande cuore e coraggio attaccando più volte riuscendo così a guadagnare la terza posizione della generale ai danni di Evans ora quarto a 3’19’’. L’australiano non sembra certo avere la brillantezza dell’anno scorso, ma è stata una crisi passeggera quella di oggi oppure no? Poi c’è l’incognita del binomio Froome-Wiggins. Sembra che Froome oggi volesse provare perché si sentiva più forte del suo capitano, ci saranno delle sorprese o le gerarchie in casa Sky resteranno solide come deve essere? Di sicuro c’è ancora tanto terreno per scoprirlo.

Angela Zaccardelli

OCCASIONE MANCATA PER SCARPONI


Arrivare secondi lascia una grande amarezza, soprattutto se ne hai di più di colui che ti precede. Eh si, Michele Scarponi ieri è stato il più forte ma la corsa gli è sfuggita di mano a 2 km dall' arrivo quando ha battezzato la ruota sbagliata, quella di Luis Leon Sanchez. Era l'uomo più pericoloso su un arrivo del genere invece aveva finito la benzina.
Ha vinto Voeckler, con la sua mimica, i suoi gesti, con quella faccia che cambia continuamente fisionomia come fosse di gomma.
Tra gli uomini di classifica? Solo il nostro Vincenzo Nibali ha provato un attacco vero e proprio, con l'aiuto di Peter Sagan ma contro la corazzata Sky (Porte, Rogers e Froome) non c'è stato nulla da fare. Nessuno l'ha seguito, neanche Evans, allora mi sorge un dubbio. E se si fosse accorto che la condizione non è paragonabile a quella dello scorso anno? L' occasione era ghiotta per lui, aveva due compagni di squadra in fuga e avrebbe potuto sfruttarli in caso di attacco invece niente. Potrebbe avere semplicemente pensato di non fare nulla perche su tale percorso nulla si poteva inventare.
Nibali non deve arrabbiarsi se nessuno attacca. Non puo pensare di trovare alleati per strada perchè qua correranno tutti contro tutti. Oggi ne sapremo di più, vera tappa alpina con arrivo posto su La Toussuire e ben due GPM di massima categoria (Col de la Madeleine e Col de la Croix de Fer)

Alessio Sergia

mercoledì 11 luglio 2012

VOECKLER CONQUISTA LE ALPI




Sembrava che la linea del traguardo non arrivasse mai, continuava a voltarsi indietro ma alla fine ce l’ha fatta. Thomas Voeckler conquista le Alpi nella decima tappa del Tour Macon-Bellegarde-sur-Valserine di 194,5 km.
Tentativi di fuga già dal km 2 con Sagan, Lemoine e Grivko ma è al km 32 che una fuga forte di 25 corridori prende il comando della corsa.
Si tratta di Burghardt, Cumming (BMC), Popovych, Voigt (RNT), Voeckler, Arashiro (EUC), Martinez (EUS), Scarponi (LAM), Sagan (LIQ), Millar, Zabriskie (GRS), Péraud (ALM), Jeandesboz (SAU), Horrach (KAT), Casar, Hutarovich, Ladagnous (FDJ), LL Sanchez (RAB), Kroon, Mrokov (STB), Fofonov, Grivko (AST), Devenyns (OPQ), Gerrans e Goss (OGE) che ai piedi del Gran Colombier raggiunge oltre i 7’ di vantaggio.
La Lotto Belisol a fare l’andatura in gruppo e nel tratto più difficile accelera Scarponi, si formano così due gruppetti, in testa restano in cinque: Scarponi con Sanchez, Devenyns, Voeckler e Peraud, indietro inseguono Casar, Voigt, Fofonov e Martinez a circa 1’.
In discesa Nibali attacca affiancato dal compagno di squadra Sagan e anche se per un po’ riescono a guadagnare 55’’ sul gruppo maglia gialla, alla fine verranno comunque ripresi.
Quando mancano pochi km all’arrivo davanti cominciano gli scatti con Voigt seguiti da Devenyns. A quel punto Voeckelr insegue riuscendo a vincere davanti al nostro Scarponi, terzo Voigt, quarto Sanchez e quinto Devenyns. Il gruppo giunge al traguardo con 3’20’’ regolato da Pinot e Evans con Wiggins subito a ruota.
Domani si sale ancora, di certo Evans e Nibali non dovranno lasciarsi sfuggire l’occasione di attaccare e mettere in difficoltà Wiggins che ancora conserva la maglia gialla.

Angela Zaccardelli

martedì 10 luglio 2012

DOMINIO SKY A CRONOMETRO


Anche il super favorito Fabian Cancellara è stato battuto. Sapevamo che potevano fare una bella cronometro ma non a questi livelli: Chris Froome da ben 22” a Cancellara mentre Bradley Wiggins
addirittura 57”. Nibali ed Evans? Si sono difesi, forse un Evans un po' sotto tono, che lascia per strada 1'43”; Nibali paga 2’07” perdendo così la terza posizione nella generale, occupata ora da Froome.
In questo giorno di riposo appare una classifica ben delineata, con il dominio del Team Sky. Ammesso e non concesso che questi distacchi si ripeteranno nell’ultima cronometro, cosa dovrebbe accadere per riaprire questo Tour? Evans non si accontenterà di un secondo posto. Quando vinci un Tour non puoi correre per far secondo. Aspettiamoci qualche attacco da parte sua dovrà sbrigarsela da solo perché nelle tappe di alta montagna, solamente Van Garderen, tra i compagni di squadra potrà assecondarlo e magari aiutarlo. La stessa cosa si può dire di Nibali. Lui di Tour non ne ha mai vinti ma se vuole risalire sul podio dovrà mettere in pratica la stessa tattica di Cadel Evans. I due hanno una caratteristica comune, la predisposizione per la discesa che è il punto debole di Wiggins. Già dalla prossima tappa ci sarà terreno adatto per attaccarlo.

Alessio Sergiacomo

lunedì 9 luglio 2012

DOMINIO SKY NELLA CRONO DI BESANÇON.


Nona tappa del Tour, l’Arc-et-Senans- Besançon, crono individuale di 41,5 km e ancora una volta la Sky a far da padrone. Bradley Wiggins conferma lo strapotere contro il tempo vincendo la tappa in 51’24” consolidando il primato nella classifica generale, al secondo posto il suo compagno di squadra Chris Froome che chiude la crono con 35” di ritardo.
Bene la difesa di Nibali che però perde la terza posizione della generale e paga poco più di due minuti, simile la prova di Menchov, male invece Cadel Evans che soffre perdendo 1’43” da Wiggins.
Ottima crono per Cancellara, terzo a 57” da Wiggins, molto sfortunato invece Tony Martin che fora dopo 5 km perdendo almeno 20”.
Domani giorno di riposo e poi ci saranno le salite ad attendere i corridori; il Tour è ancora lungo ma, se che chi ben comincia è a metà dell’opera, Wiggins per adesso può stare più che tranquillo!

Angela Zaccardelli

TOUR DE FRANCE: 8^ TAPPA

                            
Thibaut Pinot classe 1990, si avete capito bene solo 22 anni, il più giovane del gruppo si è imposto quest'oggi in una tappa nervosissima, adatta a fughe da lontano. Ha corso con il coraggio di un 22enne e con l'esperienza di un 30enne: prima ha lasciato sfogare quella cinquantina di corridori che hanno tentato a più riprese di indovinare la fuga giusta poi ha lanciato il compagno di squadra Jeremy Roy e quando Kessiakoff è partito, ha aspettato la penultima salita per chiudere il cerchio di una giornata perfetta. Tra gli uomini di classifica oggi abbiamo capito che l'australiano Evans e il nostro Nibali proveranno in tutti i modi ad attaccare Wiggins; isolarlo non è del tutto impossibile anzi, ieri ne aveva 3 al fianco nel finale, oggi uno solo. E’ vero che Froome può fare il lavoro di 2 gregari ma ho l’impressione che questo Tour abbia preso una bella piega, nulla è scontato. Il vero problema sono le cronometro, Wiggins è un vero e proprio motorino: domani ci sarà la crono di Besançon 41,5 km dove sia Evans che Nibali dovranno limitare i danni. Il favorito d'obbligo è Fabian Cancellara, tutti si aspettano un'ottima prova di Froome, vedremo.

Alessio Sergiacomo

sabato 7 luglio 2012

LA SKY PADRONA DEL TOUR, BENE VINCENZO NIBALI.




Prima salita e nuova maglia gialla. Bradley Wiggins è il nuovo leader della classifica generale.
La frazione di oggi esalta lo squadrone Sky, che quando inizia l'ultima salita a 6 km dal traguardo inizia a tirare il gruppo riprendendo tutti i fuggitivi di giornata mantenendo un ritmo devastante per molti uomini di classifica.
La tappa viene vinta da Cristopher Froome in volata, staccando leggermente Cadel Evans e il suo capitano Wiggins e uno splendido Vincenzo Nibali, che insieme all'australiano sono gli unici capaci di tenere il ritmo della squadra più forte in questo momento.
Male gli altri italiani, Scarponi staccato quasi subito a inizio dell' ultima salita, così come Ivan Basso.
La classifica generale vede al comando Wiggins, seguito da Evans a 10", terzo il siciliano della Liquigas a 16".

Dopo la caduta di ieri del gruppo, che viaggiava a 70 all'ora, il dottor Beltemacchi della Lampre ha potuto constatare dalle radiografie che Davide Viganò ha riportato la frattura scomposta della clavicola sinistra.L' Italiano rientrerà in Italia per sottoporsi ad un intervento chirurgico.
Anche Thomas Danielson costretto al ritiro.

Benedetto Cosentino

domenica 1 luglio 2012

TOUR DE FRANCE: CANCELLARA TUTTO DA PRONOSTICO



Fabian Cancellara non ha deluso, mantenendo fede al pronostico della vigilia vincendo il cronoprologo di 6400 metri che ha aperto il Tour de France. E indossa così la maglia gialla.
Alle sue spalle si piazza a 7" l'inglese Bradley Wiggins, uno dei grandi favoriti per la maglia gialla finale. Terzo, con lo stesso tempo, il francese Sylvain Chavane.
E' la quinta vittoria di Cancellara in un cronoprologo del Tour: le precedenti vittorie nel 2004, Londra nel 2007, Monaco nel 2008 e a Rotterdam nel 2010.

L'australiano Cadel Evans, ha chiuso al 13° posto con un distacco di 17". Buona partenza per Vincenzo Nibali: il siciliano ha chiuso al 14° posto a 18" da Cancellara. Tra i favoriti, da segnalare la brutta sbandata in curva che ha penalizzato Peter Sagan e la foratura che ha bloccato il lanciatissimo Tony Martin.

giovedì 28 giugno 2012

SABATO AL VIA IL TOUR DE FRANCE, ECCO TUTTE LE SALITE



La corsa gialla inizierà con la cronoprologo di 6400 metri a Liegi cheapre sabato il Tour de France.
Ben otto quest'anno le tappe che metteranno alla prova gli uomini di classifica.
Ecco l'elenco di tutte le salite che affronteranno i corridori:

7/a TAPPA (La Planche des Belles Filles): La Planche des Belles Filles: km 5,9 km all'8,5% (m. 1035).

8/a TAPPA (Porrentruy): côte de Maison-Rouge: km 7,9 al 5% (m. 784); côte de Saignelégier, km 7,8 al 6,1% (m. 979); côte de Saulcy, km 4,6 all'8,6% (m. 931); côte de la Caquerelle, km 4,3 al 7,6% (m. 827); col de la Croix, km 3,7 al 9,2% (m. 779) .

10/a TAPPA (Bellegarde-sur-Valserine): côte de Corlier, km 6,4 al 5,5% (m. 762); col du Grand Colombier, km 17,4 al 7,1% (m. 1501) .

11/a TAPPA (La Toussuire): col de la Madeleine, km 25,3 al 6,2% (m. 2000); col de la Croix-de-Fer (da le Glandon), km 22,4 al 6,9% (m. 2067); col du Mollard, km 5,7 al 6,8% (m. 1638); La Toussuire, km 18 al 6,1% (m. 1705)

12/a TAPPA (Annonay): col du Grand Cucheron, km 12,5 al 6,5% (m.1188); col du Granier, km 9,7 all'8,6% (m. 1134) .

14/a TAPPA (Foix): col du Portel, km 5,3 al 6,3% (m. 601); port de Lers, km 11,4 al 7% (m. 1517); mur de Péguère, km 9,4 km al 7,9% (m. 1375) .

16/a TAPPA (Bagnères-de-Luchon): col d'Aubisque, km 16,4 al 7,1% (m. 1709); col du Tourmalet, km 19 al 7,4% (m. 2115); col d'Aspin, km 12,4 al4,8% (m. 1489); col de Peyresourde, km 9,5 al 6,7% (m. 1559) .

17/a TAPPA (Peyragudes): col de Menté, km 9,3 al 9,1% (m. 1349); col des Ares, km 6 al 5,3% (m. 797); port de Balès, km 11,8 al 7,7% (m. 1755); Peyragudes (dal Peyresourde), km 15,4 km al 5,1% (m. 1603

giovedì 14 giugno 2012

ANDY SCHLECK COSTRETTO A RINUNCIARE AL TOUR DE FRANCE


Andy Schleck rinuncia al Tour de France. Il lussemburghese della RadioShack, secondo nel 2009 e nel 2011, annuncerà questo pomeriggio in una conferenza stampa a Strassen (Lussemburgo) di non partecipare alla Grande Boucle per problemi fisici. Schleck era caduto il 7 giugno al Giro del Delfinato ma aveva proseguito la corsa. Nei giorni seguenti i controlli medici hanno evidenziato la frattura del coccige, che rende quasi impossibile il recupero entro il 30 giugno.