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sabato 11 agosto 2012

ALLA FINE NON CAMBIA NULLA!



Anche in questa edizione dei Giochi olimpici, le contendenti per la medaglia più prestigiosa di questo appuntamento di volley femminile saranno Brasile (campione in carica) e Stati Uniti.
Le americane hanno battuto con un netto 3-0 (25-22/25-20/25-20) le coreane in semifinale, coloro che sono passate sopra alle nostre azzurre nel Quarto di finale.
Mentre dall’altra parte un altro netto 3-0 (25-18/25-15/25-18)contro un Giappone sorprendente, che aveva battuto le temutissime cinesi nei quarti di finale.

Non cambia proprio niente, purtroppo anche quest’anno le azzurre si sono fermate al 5° posto, e in finale ci sono andate le stesse brasiliane e statunitensi.

Per le azzurre forse si parla della fine di un ciclo, quello con Mamma fast, quello con Antonella Del core, che già prima della partenza per Londra ci aveva annunciato del suo ritiro dalla maglia azzurra, forse anche il capitano Eleonora Lo Bianco è alla fine...però io me la terrei ancora per 4 annetti, considerando i suoi 32 anni portati a meraviglia. Come la veterana Francesca Piccinini (33 anni)...anche lei nua colonna che non cede!
Si ripartirà sicuramente dalle giovani Valentina Arrighetti (27 anni e già una veterana quasi...), Lucia e Caterina Bosetti, Giulia Rondon, Noemi Signorile, la giovanissima Giulia Pisani che già promette bene...e via via dicendo!

Bisogna credere in questa Italia! Ci arriverà al vertice e magari anche al podio dell’olimpiade!

Vi ricordo l’appuntamento per la finale del torneo femminile tra Brasile e USA Sabato alle 19.30. Non mancate, ci sarà tanto spettacolo da vendere!

Federica Scaroni

giovedì 9 agosto 2012

E' UNA MALEDIZIONE O CI SONO STATI TROPPI ERRORI?


Tanti dicono che i Quarti di Finale sono ormai una maledizione per questa squadra, altri parlano di rinnovamento dello staff, altri ancora parlano della mancanza della forma di numerose atlete...
Insomma, il cammino verso il podio delle nostre azzurre del volley svanisce ancora una volta, dopo Atene 2004 e Pechino 2008, ai quarti di finale.
Siamo state battute da una Corea, o forse è meglio, da una Kim che ha fatto la differenza!
Ma perché paragonare o parlare dell’inferiorità di questa Italia rispetto a questo importantissimo torneo? Perché non guardiamo le giocatrici che abbiamo in campo? La palleggiatrice più forte al mondo come Eleonora Lo Bianco, la classe delle nostre veterane Piccinini, Del Core, Gioli. La grinta di Valentina Arrighetti, i recuperi di Paola Croce e le ottime difese di Lucia Bosetti. E allora perché non riusciamo mai ad arrivare ad una medaglia olimpica?

E dunque si chiude con un bruttissimo 3-1, a favore della Corea, il sogno Olimpico delle nostre ragazze.
Ieri sera c’è stata molta amarezza nei loro occhi, c’era tutta la voglia di una semifinale, c’erano le possibilità, la grinta, la determinazione.
Non è bastata infatti la carica che da Valentina Arrighetti ad ogni punto, o la precisione del capitano Leo lo Bianco che ha un feeling perfetto con Simona Gioli. La forza di Carolina Costagrande.

ITALIA 1 – 3 COREA DEL SUD (25-18/21-25/20-25/18-25)

Il primo set è stato tutto nostro! Abbiamo messo in difficoltà molto la Corea in battuta e anche la Kim è stata tenuta bene. Bene Bosetti e Carolina Costagrande, grazie alla solita mano di Eleonora lo Bianco.
E grazie un po’ a tutte, tutte ci hanno messo la loro esperienza per conquistarsi il primo set 25-18 (che non è poco!).

Il sestetto in campo non cambia, Massimo Barbolini cerca continuità e fluidità nel gioco. Evidentemente l’emozione di essere passate in vantaggio delle azzurre, o il risveglio improvviso della Corea ha fermato le campionesse fresche della World Cup dello scorso autunno e le ha condotte a numerosi errori. Quindi, portate da una presentissima Kim Yeoun Koung, potente e devastante in attacco e brava in difesa (per lei infatti 28 punti nella partita).
Grazie a lei e alla mancanza in campo delle azzurre la Corea ci raggiunge in parità con un 25-21.

Il terzo è tutta un’altra storia rispetto al primo che le azzurre hanno conquistato con coraggio e dignità. In questo terzo set, che vale il passaggio in vantaggio di una delle due formazioni, le azzurre sembrano non crederci più, perse, diventano prevedibili e poco efficaci, per questo Barbolini si gioca la carta Piccinini per Costagrande. Forse si migliora il gioco, ma non basta questo cambio per ribaltare la situazione...
Così, sempre la stessa situazione del set precedente! E si va sul 2-1 per le Sud Coreane.

Poi hanno iniziato a ricevere alla perfezione, il gioco è diventato sempre più pesante e difficile per noi, si poteva giocare sulle palle più facili, quelle che siamo capaci a fare, sfruttare tutte le parti d’attacco anche quelle tenute più allo scuro (una veloce al centro per l’Arrighetti, un attacco di seconda linea per Lucia Bosetti...); si poteva fare tanto! Non siamo state lucide e capaci di guardarci in faccia e dirci: “Ragazze, dall’altra parte della rete non c’è una squadra imbattibile, non siamo venute qua per perdere e fermarci ancora una volta qua; ma la vogliamo una medaglia?”.
Inutile girarci e rigirarci attorno, vanno dati i meriti alla Corea, ma non ci fermeremo e non dobbiamo fermarci di credere nella nostra nazionale....
Verrà rinnovata? Sicuramente molte giocatrici non reggono più alla loro età il ritmo di questa pallavolo ad alti livelli, altre ragazze vogliono una famiglia; dello staff non si sa molto, Barbolini smetterà di allenare la squadra nazionale e andrà a seguire il Galatasaray di Istanbul, il club che avrà Eleonora Lo Bianco e Simona Gioli come protagoniste.

Un’Italia che non deve essere dimenticata dopo questa mancata medaglia. È difficile motivare questa brutta sconfitta, magari tra un po’ se ne potrà parlare faccia a faccia con le stesse protagoniste...
Per adesso ringrazio le ragazze che ci hanno resi orgogliosi di tifare questa squadra! Vi aspettiamo a Rio 2016 ragazze!

Federica Scaroni


lunedì 6 agosto 2012

SCHWAZER POSITIVO ALL' EPO


La notizia è una di quelle che fanno male. Il campione olimpico della 50 chilometri di marcia, Alex Schwazer, è stato trovato positivo all’Epo in un controllo nel periodo pre-olimpico. La voce è arrivata da Londra tramite un comunicato pubblicato sul sito del Coni nel tardo pomeriggio italiano. Ed è una di quelle notizie che non si vorrebbero mai sentire visto che il marciatore altoatesino era la più grande speranza azzurra di medaglia nell’atletica leggera. L’olimpionico, oro a Pechino 2008, sarebbe risultato positivo all’Epo: la lettera della Wada consegnata al Coni parla di marker o metaboliti dell’Epo in un test a sorpresa in periodo preolimpico, probabilmente il 30 giugno a Livigno. Ora si attendono le controanalisi.

Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, in accordo con il capo delegazione Raffaele Pagnozzi, ha disposto “l'esclusione immediata dalla squadra”. Sul comunicato si legge che l’atleta ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi “una notifica di esito positivo di un controllo antidoping disposto precedentemente dalla Wada. Il capogruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal Coni per gli adempimenti di conseguenza”.

Luca Filipas

LA PRIMA SCONFITTA HA PORTATO LA KOREA AI QUARTI


Non è stato troppo pesante il risultato di ieri contro la Russia, quello che avrebbe assegnato il primo posto del girone alla vincitrice. Le nostre azzurre hanno giocato bene, si è visto durante tutta la partita, ma non è bastato per chiudere definitivamente i conti contro le russe.

ITA 2 – 3 RUSSIA (28-26/19-25/25-22/16-25/11-15).

A inizio partita c’era sicuramente da chiarire se il nostro capitano Eleonora Lo Bianco avrebbe giocato fin dal primo set, e così è stato, è lei che ha condotto la squadra all’ultimo set, il tie break. 

La squadra in campo non cambia, Lo Bianco in regia, Arrighetti e Gioli al centro, Del Core, Costagrande e Lucia Bosetti a schiacciare e difendere e il libero Paola Croce.
Si parte subito con una marcia in più rispetto alle avversarie russe e arriviamo 8-3 al primo timeout tecnico.
Eleonora Lo Bianco doveva mettere in difficoltà le avversarie cercando di smarcarle a muro e lasciando liberi alcuni spazi del campo avversario. E altro obbiettivo importante per noi, era sicuramente mettere in difficoltà in ricezione e devo dire che ci siamo riuscite abbastanza bene. 
Si arriva punto a punto fino al 24-21 per la Russia, che però non riuscendo a chiudere viene recuperata dalle azzurre e superata. Vince cos il primo set la squadra di Massimo Barbolini.

Si riparte sicuramente con il set vinto messo in cassaforte, ma senza la marcia in più che avevamo messo nel primo. Rimaniamo sempre attaccate alle avversarie e ci portiamo a una sola distanza dalle russe al primo timeout tecnico (7-8) del secondo set. Una buona Valentina Arrighetti a muro e Lucia Bosetti che mette a terra tutto quello che le si offre. Spinta dalla “grande” Gamova, la Russia conduce bene in questo secondo set, in cui le nostre ragazze vengono messe in difficoltà soprattutto in difesa, bloccate dagli alti muri russi che portano alla chiusura del secondo parziale per 19-25.

Il terzo set è tutto per l’Italia, inseriamo di nuovoquella marcia che nel primo set ci aveva portato alla vittoria e spingiamo fino alla fine. Grazie a Simona Gioli che sicuramente ha sempre una buonissima intesa con la “regista” Eleonora Lo Bianco e la solita Carolina Costagrande, arriva la chiusura anche del terzo set per 25-22. Le azzurre più marcate sono Antonella Del Core e Valentina Arrighetti, quest’ultima che rende sicuramente di più a muro e in difesa. Antonella Del Core che invece viene sostituita più spesso con Francesca Piccinini.

Nel quarto set l’Italia non c’era proprio, non riusciva a condurre la partita nel migliore dei modi, ci portiamo quindi sull’8-0 per la Russia, che è sicuramente più presente in tutti i fondamentali e grazie alla Gamova che con i suoi 208 cm mette a terra da ogni parte in cui salta e schiaccia si porta la partita al famoso tie break, quello che, come detto prima, assegnerà il primo posto del Pool A e quindi la vincitrice si scontrerà contro la quarta del girone B.
Un tie break che vede iniziare al palleggio Giulia Rondon che sostituisce Eleonora Lo Bianco, sicuramente per precauzione viste le condizioni della schiena del capitano, che negli scorsi giorni aveva saltato numerosi allenamenti per problemi fisici. Tie break più combattuto e le azzurre decise a prendersi anche questa vittoria rimangono attaccate alla Russia 8-10, ma nonostante i muri di Valentina Arrighetti, gli attacchi da seconda linea di Carolina Costagrande e Lucia Bosetti perdiamo il ritmo e la Russia si aggiudica la prima posizione della classifica del girone con un solo punto di vantaggio rispetto all’Italia. 

La Russa si dovrà scontrare contro il Brasile, mentre l’Italia, dopo essere stata sorteggiata tra le seconde e le terze classificate di entrambi i gironi, giocherà Martedì 7 Agosto ore 22 (ora italiana) contro la Korea.
Siamo giunti così ai Quarti di finale, dove le azzurre nelle ultime due edizioni si sono fermate al 5° posto, ma quest’anno sono più decise a portarsi a casa una medaglia e non commetteranno lo stesso errore commesso.
Federica Scaroni

sabato 4 agosto 2012

L'ITALIA ASFALTA L' ALGERIA. SI DECIDE TUTTO DOMENICA


ITALIA 3 – 0 ALGERIA (25-11/25-12/25-17)

E sono sempre loro a regalarci grandi soddisfazioni, le azzurre del volley che battono l’Algeria, avversaria non temibile per le nostre ragazze, ma partita decisiva per testare la preparazione sia mentale che fisica.

Questa volta è solo il capitano Eleonora Lo Bianco che rimane a riposo. Al suo posto Giulia Rondon che ha saputo servire molto bene una Valentina Arrighetti e una Antonella Dol Core più che presenti questa sera! Infatti sono stati 13 i punti realizzati dalla schiacciatrice napoletana e 10 per la centrale genovese Valentina Arrighetti.
Assieme a loro tutte le titolari, a partire da “Mamma fast” Simona Gioli, Lucia Bosetti, Carolina Costagrande e il libero Paola Croce che si cambiava spesso con Monica De Gennaro.

Primo set tutto in discesa per le azzurre. In partenza 8-4 al primo timeout tecnico e avanti di ben 10 punti al secondo (16-6). Arrighetti, come ho detto prima, ben servita, mette a terra tutto quello che le si offre; Carolina Costagrande non smentisce mai, come Lucia Bosetti che con i suoi mani out porta al primo set ball che chiude proprio Valentina Arrighetti con uno splendido muro.

Siamo quindi sull’1 a 0 contro l’Algeria e la formazione non cambia. La determinazione c’è, ma c’è sempre anche Valentina Arrighetti, che non ci smentisce mai quando tira fuori la sua dote calcistica, salvando una palla importantissima che cadeva da muro. È la “Messi” della pallavolo! Grazie a lei e a Antonella Del Core ci portiamo sul 2-0.

Nel terzo set viene buttata nella mischia la veterana Francesca Piccinini, che però è ben marcata e viene tenuta d’occhio dalle algerine fino a metà set. Assieme a lei entrano in campo Caterina Bosetti al posto della sorella Lucia e Jenni Barazza al posto del bomber Valentina Arrighetti.
Italia tutta a senso unico che chiude i conti anche contro le algerine grazie ad una piazzata messa a terra dalla piccola (18 anni) Caterina Bosetti.

E quindi l’Italia è prima in classifica con la Russia (con 12 punti). Proprio lei infatti sarà la prossima avversaria e in quella partita si deciderà quale sarà la prima del girone A, quella che dovrà incontrare la quarta classificata del girone B.

E dunque siamo giunti alle partite decisive. O primi o secondi, non conta molto, ma la prima o la seconda posizione determinerà la prossima partita dei quarti di finale.

Domenica quindi ore 17.45 (ora italiana), da non perdere Italia – Russia. Forza azzurre!

Federica Scaroni

venerdì 3 agosto 2012

LUPO E NICOLAI ANCORA IN GIOCO


Sembrava finita l'esperienza olimpica per i due giovani ragazzi del beach, dopo la sconfitta di ieri mattina contro Alison- Emanuel i due brasiliani campioni del mondo. Invece grazie al ripescaggio come “lucky loser” e alla vittoria di ieri notte contro i due i canadesi Binstock/Reader per 2-0 (21-16, 22-20) sono riusciti a passare agli ottavi. Ora il 3 agosto alle 19 (ora italiana) incontreranno la famosa e temutissima coppia americana Dalhausser – Rogers.

Manuel Zamburlini

PALLAVOLO MASCHILE: TUTTO FACILE!


GRAN BRETAGNA-ITALIA 3-0 (19-25 16-25 20-25)

Facile vittoria del sestetto azzurro, che batte in tranquillità il GBTeam.
C'è molto poco da dire su questa partita se non un ottima prestazione di Lasko e Zaytsev in tutti e tre i set, poco in luce il capitano Savani che non riesce ad entrare in partita se non quando entra in serie in battuta e ne tira ben 5 di cui una a 126 km/h. Nel terzo set c'è spazio anche per le riserve dentro Papi e Fei(partito dalla panchina a scapito di Birarelli) e dal 15 punto entra anche Boninfante al posto di Travica.

L'Italia chiude la partita ancora con un attacco di Lasko che si sta dimostrando davvero l'uomo più affidabile in attacco.

Ora l'Italia è seconda in classifica a 6 punti, a pari merito con la Polonia, prima c'è la Bulgaria a 9 punti.

Il prossimo impegno per i ragazzi di Berruto è sabato contro l'Australia alle 15.45 italiane.

Manuel Zamburlini 






GRAN BRETAGNA DA RECORD E LA GERMANIA ESULTA DOPO LA SQUALIFICA DELLA CINA

Cominciano sotto il dominio britannico le prove di ciclismo su pista ai Giochi Olimpici di Londra 2012. In programma oggi tre prove in cui sono state assegnate le medaglie per la velocità a squadre maschile e femminile e la prima qualificazione nell'inseguimento a squadre.


Nell'inseguimento a squadre maschile, il quartetto formato da Clancy, Kennaugh, Thomas e Burke è riuscito ad abbassare il record del mondo facendo segnare un tempo spettacolare di 3.52.499 con una media di 61,935 Km/h, staccando tutti gli avversari nel turno di qualifica. La finale in cui partiranno favoriti per l'oro ci sarà domani sera.



Nella prova di velocità a squadre maschile il terzetto composto da Chris Hoy, Philip Hindes e Jason Kenny  ha battuto i francesi D'Almeida, Baugé e Sireau con tanto di record del mondo con un tempo strepitoso di 42.600. I britannici avevano già dominato nella qualificazione dove avevano già abbassato il record a 42.747, bronzo invece per la Germania di Nimke, Levy e Enders che ha sconfitto l'Australia riproponendo così lo stesso podio di Pechino 2008.



Nella prova di velocità a squadre femminile la Gran Bretagna di Victoria Pendleton e Jessica Varnish è stata squalificata nel turno di qualificazione per cambio irregolare, si affrontanto così  Australia-Ucraina per la medaglia di bronzo, per l'oro invece Cina-Germania. Le cinesi Shuang Guo e Jinjie Gong nel primo turno hanno ottenuto il nuovo record del mondo con un tempo di 32"447 e nella finale ancora una volta sono riuscite ad abbassare il record a 32"442 regolando le due tedesche ma non hanno avuto neanche il tempo di festeggiare che il loro oro viene trasformato in argento per una squalifica a causa del cambio anticipato, l'oro quindi va alle tedesche Kristina Vogel e Miriam Welte, bronzo invece alle australiane Maers e McCulloch che hanno battuto le ucraine.


Angela Zaccardelli

giovedì 2 agosto 2012

BEACH VOLLEY: CICOLARI-MENEGATTI IMBATTUTE ACCEDONO AGLI OTTAVI


Prime e imbattute Cicolari- Menegatti che superano al tie break le canadesi Lessard-Martin e approdano agli ottavi da capolista. Tutto facile per Greta Cicolari e Marta Menegatti. Il punteggio finale di 2-1 (21-12, 23-25, 15-10) è la fotografia di un match dominato per lunghi tratti dalle atlete italiane con 23 punti per Menegatti e 21 per Cicolari. La formazione azzurra affronta la sfida con grinta e determinazione e quando vuole concede poco alle avversarie. Un team in forma fisica e psicologica che lascia ben sperare per la sfida degli ottavi. Primo set senza problemi con l'Italia che impone la cosiddetta "legge del più forte" e le canadesi che provano a inseguire. Finale scontato 21-12. Una partita praticamente chiusa viene riaperta da una piccola involuzione della coppia azzurra. Unico neo forse per troppa sicurezza, un secondo set quasi vinto e gettato via. Più equilibrata la seconda fase colpa dell'Italia che rallenta soprattutto a muro e concede al Canada la possibilità di giocarsi il parziale punto a punto e, la coppia italiana concede un paio di possibilità a Lessard-Martin che vincono il parziale 25-23. Nel tie break torna "grande Italia" e Cicolari-Menegatti schiantano le canadesi 15-10.


Antonino Romanò

mercoledì 1 agosto 2012

NICOLAI-LUPO K.O. NEL BEACH VOLLEY


Nicolai-Lupo vs Doppler-Horst 0-2 (18-21 17-21)

Si complicano un po' la vita i due azzurri del beach volley, la sconfitta di ieri sera li obbliga a vincere contro la temutissima coppia brasiliana Emanuel-Alison, che comunque hanno gia' battuto in precedenza.
Troppi errori sia in attacco che al servizio , questa è la principale causa di questa sconfitta contro una coppia che comunque ha un notevole margine tecnico.

Paolo Nicolai : "E' mancato qualcosina, noi non siamo stati al 100%, anche se nemmeno male; ma loro hanno fatto la miglior partita possibile. Ci hanno anche un po' sorpreso, abbiamo giocato diverse volte contro di loro, ma non li abbiamo mai visti giocare così. Poi quando ti gira bene... hanno difeso due palle di petto, una con un piede... E' successo un po' di tutto. Sono episodi, ma nel complesso loro hanno giocato meglio".
"Ora ci aspettano Emanuel-Alison, sappiamo chi sono ma sappiamo che se giochiamo come sappiamo li possiamo battere. I calcoli li facciamo dopo". 

Manuel Zamburlini

FINALMENTE! ANCHE PER IL VOLLEY MASCHILE ARRIVA LA VITTORIA


Italia - Argentina 3-1 (25-17 21-25 25-17 25-23)

Italia: Travica, Zaytsev, Fei, Lasko, Savani, Mastrangelo, Bari, Giovi(L).

Argentina: Quiroga, Crer, De Cecco Conte, Sole, Pereyra, Gonzalez (L)

Arbitri: Al-Naama (Qat) - Loderus (Ola)

1° set – La partenza degli azzurri è a mille, subito 5 a 2. L'Argentina fa qualche cambio ma è inutile, Lasko e Zaytsev in attacco sono infermabili. Mastrangelo in battuta e a muro fa sentire la sua presenza imponente, poco chiamato in causa Fei. Sul 21 a 15 per l'Italia difesa spettacolare di Savani che recupera una palla sporcata dal muro a fondo campo e regala a Zaytsev la palla del ventiduesimo punto! Chiudiamo il set 25 a 17.

2° set – Questa volta è l'Argentina a partire forte anche con qualche aiuto arbitrale, subito 3 a 0 per i sudamericani. Sul 12 a 8 per l'Argentina Berruto chiama in campo Simone Parodi al posto del capitano Savani, ma non riesce a cambiare l'inerzia del set, nonostante la buona prova in ricezione e

attacco. Lasko raggiunge quota 12 punti ma non basta per regalare il set agli azzurri. De Cecco smarca sempre a muro a uno i suoi attaccanti in particolare Conte che fa 9 punti! Il set si chiude 25 a 21 per i bianchi azzurri.

3° set -Savani sta fuori, dentro ancora Parodi. Il set è in equilibrio fino all’ 8 a 7 dopo di che, inizia l'ascesa dell'Italia con i muri di Lasko e gli ace di Fei e di Mastrangelo. Lasko viaggia anche a mille in attacco (17 a 9 ) Parodi finalmente entra bene in partita e chiudiamo il set 25 a 17.

4° set – E' forse il set più equilibrato, ma Weber si infuria quando vede cadere una palla per un errore di De Cecco. Il time out però non sprona gli argentini che subiscono ancora gli attacchi potenti di Zaytsev e i muri di Fei. L'italia c'è e si vede, anche Travica segue Mastragnelo e mura Quiroga, 22 a 15 Italia. Quando ci troviamo sul 24 a 18, sembra la partita chiusa, ma l'Argentina ci crede e arriva fino al 24 a 23 grazie anche agli errori azzurri. Ci pensa lasko, smarcato bene da Travica a chiudere!

Grazie anche al risultato a sorpresa di Bulgaria e Polonia che ha visto vincere per 3 a 1 la squadra di Sokolov e compagni, l'Italia può ancora puntare al primo posto nel girone che gli consentirà di incontrare la quarta dell'altra pool.

Il prossimo impegno degli azzurri sarà giovedì 2 agosto, alle ore 23 italiane, contro i padroni di casa
della Gran Bretagna.

Manuel  Zamburlini

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA PER LE AZZURRE DELLA PALLAVOLO


Anche oggi le nostre ragazze ci hanno saputo regalare un buon spettacolo, ma hanno dovuto combattere contro le padrone di casa e quindi il tifo contro (ma molto sportivo).
ITA 3 – 0 GRAN BRETAGNA (27-25/25-12/25-12)

Il sestetto in campo cambia per le azzurre: Rondon come alzatrice, Lucia Bosetti, Carolina Costagrande e Antonella Del Core a schiacciare e difendere, centrali Simona Gioli e Jenni Barazza e Paola Croce il nostro libero.
Rimangono a rifiatare Valentina Arrighetti e il capitano Eleonora Lo Bianco.

Primo set con una buona partenza per le azzurre, in vantaggio 8-4 nel primo timeout tecnico. Grazie a una Lucia Bosetti ottima sia in attacco sia in difesa ci portiamo 16-12 al secondo timo tecnico, ma con qualche disattenzione in campo le inglesi riescono a pareggiare il punteggio sul 22-22. Chiudiamo noi con qualche difficoltà in più del previsto sul 27-25 grazie un muro di Giulia Rondon e Simona Gioli.

Il secondo set sembra essere tutto a favore dell’Italia (6-1 in partenza e 8-4 nel primo timeout tecnico), un’Italia fresca e lucida, le solite fast di “Mamma Gioli” funzionano alla perfezione e gli attacchi ben messi a terra di Lucia Bosetti. Sono loro infatti le protagoniste di questo terzo incontro dell’Olimpiade della nazionale di Barbolini. Tenuta più allo scuro è stata sicuramente Antonella Del Core (9 punti), che pur utilizzando la sua esperienza e tattica viene ben marcata, stessa cosa per Jenni Barazza che ha preso il posto da titolare di Valentina Arrighetti.
Siamo sul 24-12 e grazie a un pallonetto della Costagrande da seconda linea andiamo sul 2-0.

Nel terzo set vediamo in campo la veterana Francesca Piccinini, quarta Olimpiade per lei oggi, che subito si fa vedere in forma. Partono ancora una volta bene le azzurre, tenute alle calcagna fino al primo timeout tecnico, dove le ragazze prendono il volo e si portano al primo match point con in campo una delle più giovani atlete di questo appuntamento di Londra, ovvero Caterina Bosetti, che proprio lei con la centrale Jenni Barazza chiude i conti con le padrone di casa (25-12) e affianca così la Russia in cima alla classifica.

Ricordo che le prime quattro di ogni girone passano ai quarti di finale. La prima incontrerà la quarta classificata dei gironi, mentre le seconde e le terze verranno sorteggiate.

Prossimo appuntamento con la nazionale azzurra femminile Venerdì alle 23 (ora italiana) contro l’Algeria.

Federica Scaroni

CICOLARI E MENEGATTI ABBATTONO ANCHE LA GRAN BRETAGNA


Nel beach volley le azzurre Greta Cicolari e Marta Menegatti superano le padrone di casa Mullin-Dampney con il punteggio di 2-0 (21-18, 21-12) e volano agli ottavi di finale con un turno di anticipo. Alla Coppia della Gran Bretagna non basta l’entusiasmo dei tifosi per avere ragione delle più quotate ragazze italiane.
Mullin e Dampney reggono per buona parte del primo parziale, giocato con caparbietà, e poi crollano nella seconda fase della gara. Merito di una crescita vertiginosa della coppia azzurra che si affida alla regolarità di Greta Cicolari, superlativa in ogni momento. Ancora a fasi alterne Marta Menegatti che, come successo un paio di giorni fa, fatica a entrare in partita e dare il suo solito contributo.
Al termine i numeri raccontano di una sfida con percentuali, tra le due formazioni, non molto diverse in attacco. La differenza la fanno gli errori punto: quindici per la Gran Bretagna e solo otto per un'attenta Italia. Nel primo set lunga fase di studio. Nella fase finale alla coppia italiana basta un pizzico di concentrazione in più per lasciarsi alle spalle le avversarie. Cicolari spinge sull'acceleratore e con un servizio vincente (21-18) ammutolisce l'impianto londinese. La partita è praticamente chiusa, l'Italia domina il secondo set. Il vantaggio azzurro nasce da una serie di servizi scaraventati addosso alla Mullin, che in ricezione è in grande difficoltà. L'Italia prende coraggio e il gioco diventa più fluido assicurandosi il set ed il match in totale tranquillità, continuate così ragazze il beach volley in Italia sta crescendo grazie a voi non mollate. Il prossimo match è in programma giovedì alle ore 13 contro le canadesi Lessard-Martin. Una partita da vincere per restare al comando del girone e puntare a un tabellone favorevole.

Antonino Romanò

martedì 31 luglio 2012

OLIMPIADI CALCIO LONDRA 2012: CLAMOROSA ELIMINAZIONE DELLA SPAGNA, BENE IL BRASILE



Clamoroso la Spagna del calcio è fuori dal torneo, ed addirittura con una giornata d’anticipo. Alla sconfitta contro il Giappone nella gara inaugurale ha fatto seguito quella ancora più sorprendente contro Honduras nella seconda sfida: decide un gol di Bengtson in apertura la squadra spagnola sterile in fase offensiva in 180’ zero gol fatti zero punti ed i ragazzi di Luis Milla tornano già a casa. Tante le motivazioni del flop: una squadra oggettivamente non esaltante dal punto di vista strettamente tecnico, una condizione di gioco approssimativa ma anche una certa supponenza parsa davvero fuori luogo in un torneo breve ed imprevedibile come questo. Il Brasile si è già qualificato per i quarti, dove affronterà la seconda del girone della Spagna dove il Giappone è già sicuro del passaggio del turno. I verde oro (gruppo C) hanno regolato 3-1 in rimonta la Bielorussia, con Pato eNeymar (gioiello su punizione per l’attaccante del Santos) che firmano il sorpasso prima del sigillo di Oscar. Solo qualche difficoltà iniziale di fronte ad un avversario chiuso a riccio ma poi la squadra di Menezes ha preso il largo: imbarazzante il divario tecnico e visto il livello delle avversarie la Seleçao può solo buttare via il primo posto. Male anche l’Uruguay nel gruppo A: una doppietta di Konate lancia con pieno merito il Senegal mentre la Celeste si ferma ad un palo di Ramirez e un accasionissima fallita da Hernandez a metà ripresa. Invisibili Cavani e Suarez, il passaggio del turno è tutto da conquistare. Spera la Gran Bretagna padrone di casa dei giochi che piega gli Emirati Arabi grazie a Giggs, a Sinclair ed a Sturridge: mercoledì spareggio contro gli uruguaiani ma i sudamericani possono solo vincere.


Gruppo A:
Gran Bretagna-Emirati Arabi 3-1 (16’ Giggs; 61’ Eisa (E); 73’ Sinclair; 76’ Sturridge);
Senegal-Uruguay 2-0 (10’, 82’ Konate).
Classifica:
Gran Bretagna, Senegal 4;
Uruguay 3;
Emirati Arabi 0.
Prossimo turno (1/8):
Uruguay- Gran Bretagna;
Emirati Arabi-Senegal.
Gruppo B:
Messico-Gabon 2-0 (63’, rig. 92’ Dos Santos);
Corea del Sud-Svizzera 2-1 (57’ Park; 60’  Emeghara (S); 64’ Kim).
Classifica:
Messico e Corea del Sud 4;
Svizzera e Gabon 1.
Prossimo turno (29/7):
Corea del Sud-Gabon;
Messico-Svizzera.
Gruppo C:
Brasile-Bielorussia 3-1 (8’ Bressan (Bl); 15’ Pato; 65’ Neymar; 91’ Oscar);
Egitto-Nuova Zelanda 1-1(17’ Wood (N); 40’ Salah).
Classifica:
Brasile 6;
Bielorussia 3;
Egitto, Nuova Zelanda 1.
Prossimo turno (1/8):
Brasile-Nuova Zelanda;
Egitto-Bielorussia.

Gruppo D:
Spagna-Honduras 0-1 (7’ Bengston);
Giappone-Marocco 1-0 (41’ Nagai).
Classifica:
Giappone 6;
Honduras 4;
Marocco 1;
Spagna 0.
Prossimo turno (1/8):
Giappone-Honduras;
Spagna-Marocco.

Antonino Romanò



PALLAVOLO FEMMINILE: SOFFRE! MA PER ORA INSUPERABILE


È inutile, anche le giapponesi si sono dovute chinare al passaggio della stratosferica Italia.
ITALIA 3 – 1 GIAPPONE (25-21/25-22/20-25/25-21).
Le azzurre hanno detto “Presenti” in questa trentesima Olimpiade di Londra, nella Earlts Court del quartiere londinese, dove si disputano le partite della pallavolo maschile e femminile.

In campo il sestetto titolare della scorsa partita, ma solo una variazione, Lucia al posto di Caterina Bosetti, la prima infatti è sembrata più efficace quando è stata chiamata in campo.

Primo set di tinte azzurre, ottima in difesa Eleonora Lo Bianco e Paola Croce; una grandissima Antonella Del Core, che nell’arco di tutta la partita si è dimostrata la più convincente in attacco.
Dopo essere arrivate sul 6-2 spegniamo un attimo la luce, permettendo al Giappone di riprendere fiato fino all’ 8-6 per l’Italia. Riprendiamo il vantaggio di 4 punti e con la grinta coinvolgente di Valentina Arrighetti e Antonella Del Core chiudiamo il primo set 25-21.

Partiamo sempre con una marcia in più rispetto al Giappone, e questa volta è Lucia Bosetti la protagonista. Più volte infatti chiamata in causa e sempre molto offensiva in fase di cambio palla e ottima in difesa. Chiudiamo così questo secondo parziale, anche se con un po’ più di difficoltà, ma riusciamo a mandare tutto al terzo set nel migliore dei modi vincendo 25-22.

Il Giappone c’è, non lascia cadere una sola palla, nemmeno quando si tratta dei pallonetti dell’Arrighetti, quelli che però nel finale del set hanno risollevato un po’ la squadra, ma non riescono comunque a riprendere in mano il set. E così il Giappone riapre la partita con un 25-20.

Quarto set dove sono sempre le giapponesi che aprono andando in vantaggio 8-7 al primo timeout tecnico. Ma riprese le nipponiche del Sol Levante cresce l’equilibrio tra le due squadre in campo. Si arriva così sul 16-14 per le azzurre che, pur con qualche acciacco, si tengono in partita. Ma è l’ingresso in campo della veterana Francesca Piccinini per Carolina Costagrande (17 punti ) , nel suo esordio in questa Olimpiade, che permette alle azzurre di scappare verso il primo match point e chiudendo così una partita molto difficile contro il Giappone.

Buona prestazione totale del sestetto di Massimo Barbolini, che ha fatto un’ottima scelta, quella di tenere in campo Lucia Bosetti (15 punti), che sembra porti più equilibrio nelle compagne in campo.

Prossima partita delle azzurre Mercoledì alle 15.45 contro le padrone di casa della Gran Bretagna.

Federica Scaroni

lunedì 30 luglio 2012

LONDRA 2012: TUFFI, CAGNOTTO E DALLAPE' NEL SINCRO SOLO 4° POSTO. LE NOSTRE AZZURRE BEFFATE DALLE CANADESI



La prima giornata dei tuffi olimpici è cominciata con il quarto posto di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè nei tre metri sincronizzati con 314,10 punti, appena 2,70 punti dalla medaglia di bronzo che è andata alle canadesi Jennifer Abel e Emilie Heymans (316,80). Bronzo come un anno fa ai Mondiali di Shanghai. L'oro olimpico brilla al collo delle fuoriclasse cinesi He Zi e Wu Minxia che hanno totalizzato 346,20 punti e l'argento è delle statunitensi Kelci Bryant e Abigail Johnston con 321,90.

Nei primi due obbligatori (ordinario avanti e rovesciato) Tania e Francesca hanno ottenuto 104,40 punti, fissandosi a meno di un punto dalle americane e a due punti e mezzo dalle cinesi. Nel terzo salto, doppio e mezzo indietro carpiato, hanno aumentato il coefficiente di difficoltà e hanno guadagnato punti pesanti (74,70) superando lo scoglio che temevano di più. A metà gara terzo posto con 179,10, a 60 centesimi di punto da Bryant e Johnston, sembrava raggiungibile. Le azzurre, però, si perdono nel penultimo salto, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, tuffo che di solito eseguono molto meglio: Cagnotto sbaglia il presalto e non trova più la sincronia nell'avvitamento con Dallapè ma le canadesi Abel e Heymans con un salto da 74,70 le superano. Azzurre quarte con l'ultimo tuffo a disposizione le canadesi sono a più di cinque punti e le americane a quasi sette. Le ragazze italiane eseguono bene il doppio e mezzo carpiato ritornato. I giudici pagano 71,70 e il duo italiano chiude a quota 314,10 punti. Cinesi e americane rimangono davanti, con merito, ma le canadesi, pur sporcando un po' il loro ultimo salto, ricevono 68,40 punti che bastano per restare terze per una manciata di punti.

Le Olimpiadi, si sa, fanno storia a sé. Non serve vincere in Europa, loro sono imbattute dal 2009, non serve conquistare il secondo posto ai Mondiali (vedi Roma 2009), non serve conquistare un bellissimo bronzo in Coppa del mondo (febbraio 2012). Tutto si azzera, la gara olimpica e' diversa dalle altre. Alla fine la medaglia e' rimasta a 2,70 punti. Le ragazze sono state tradite dall’ emozione nei tuffi l’errore e sempre possibile peccato ma grazie lo stesso per questa bellissima prestazione. Adesso Tania Cagnotto e Francesca Dallapè sono attese il 3 agosto alle 15.30 italiane nei preliminari del trampolino da tre metri.

Antonino Romanò

LUPO – NICOLAI FANNO SOGNARE


Lupo- Nicolai ; Heuscher – Bellaguarda (21-19, 21-18)
Ieri notte la coppia azzurra di beach volley Lupo e Nicolai ha esordito alle olimpiadi di Londra 2012 confermando di essere una coppia davvero ostica.
Di fronte si sono trovati i due svizzeri Heuscher e Bellaguarda(bronzo a Sidney) i quali non sono riusciti a battere la formidabile coppia azzurra. L'esperienza dei due svizzerri si è scontrata contro l'esuberanza in attacco di Lupo, e la potenza in battuta e a muro di Nicolai
Un ottima prestazione di quest'ultimo, per lui 7 muri punto, davvero incredibile.
E ora tutte le coppie di Londra incominciano a temerci...

Manuel Zamburlini

Che combini Italia?



Italia – Polonia 1-3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25)
Forse esordire alle olimpiadi contro la squadra che probabilmente vincerà la medaglia oro non era il massimo, ma l'Italia vista in campo ieri sera sembrava davvero fuori partita.
L'Italia parte con Travica – Lasko, Savani – Zaytsev, Fei Mastrangelo con Bari e Giovi ad alternarsi in difesa e ricezione.
La partenza degli azzurri è a mille, con il servizio (2 ace di Mastrangelo) e la compattezza a muro siamo riusciti a vincere il primo set 25 a 21.
Il secondo set è la fotocopia del primo come gioco, non si vede però la stessa Italia che non riesce a limitare la potenza di Kurek, e sopratutto incomincia a soffrire l'imponenza del muro Polacco. Parodi entra e sostituisce Zaytsev, il cambio non cambia la situazione ed entra anche Papi. Con la polonia avanti 20 a 13 Lasko decide di caricarsi gli azzurri ma non basta. Zygadlo è perfetto nella gestione degli attacchi e con i due centrali polacchi chiude il set 25 a 20.
Nel terzo set l'Italia sta attaccata fin da subito, 14 pari. Poi però Savani incappa in due errori in attacco, Lasko viene murato, e bari subisce una ace da Bartman. Nonostante questo la Polonia è avanti 24 a 23 ma l'errore in battuta di Savani chiude il set.
Il quarto ed ultimo set è un vero disastro, l'Italia va sotto10 a 3 grazie a Mozdonek che stampa Lasko, il quale verrà murato subito dopo da Winiarsky. Berruto chiama il time out e prova a svegliare i suoi, ma appena rientrati ancora Lasko tira fuori un attacco. Zaytsev non c'è entra Parodi ma questo non basta, in campo c'è solo Kurek, davvero impressionanti i suoi attacchi.
E con l'ace proprio di Kurek si chiude un set davvero brutto 25 a 14.


Manuel Zamburlini

Ed è ancora podio!



Anche la seconda giornata olimpica è terminata. L'italia ha portato a casa un'altra medaglia; Diego Occhiuzzi infatti, conquista l'argento, dopo la sconfitta con l'ungherese Szilagy.

Purtroppo Diego non ha tirato nel migliore dei modi l'assalto della finale permettendo così la vittoria ungherese.

L'atleta napoletano però, durante la giornata ha dimostrato il suo grande talento; purtroppo è stato lui a tagliare fuori dall'olimpiade Aldo Montano che a causa dello strappo muscolare non era in gran forma.

Montano aveva rischiato di perdere ancor prima, durante l'assalto con il bielorusso Pryemka ma nonostante il leggero svantaggio è riuscito a vincere l'incontro.

Grande sfortuna invece per Luigi Tarantino; il napoletano dopo il grande recupero durante l'assalto con il tedesco Hartung, viene eliminato con un punteggio di 15-14. La sua sconfitta è stata dovuta da un cartellino rosso per falsa partenza.

L'arbitraggio è stato troppo rigido? Sono infatti nate delle polemiche.. Noi però guardiamo il lato positivo e pensiamo che l'Italia ottiene una nuova medaglia e quindi una nuova vittoria.

Alessia Cocozza

domenica 29 luglio 2012

LONDRA 2012: BEACH VOLLEY FEMMINILE, ELIMINATORIE ITALIA-RUSSIA 2-1



Marta Menegatti e Greta Cicolari si sono aggiudicate il primo match del Gruppo F nelle eliminatorie di Beach volley alle olimpiadi di Londra2012. Le azzurre hanno avuto la meglio sulla coppia russa Ekaterina Khomyakova/Evgeniya Ukolova per 2-1. Le russe si erano aggiudicate il primo set per 21-17, poi il duo Menegatti/Cicolari si e' imposto nel secondo per 21-18 e nel terzo 15-8 dopo 58' di gara.

Inizio in salita per la coppia Italiana più sexy della spedizione Azzurra, l’emozione fa brutti scherzi e esordire contro la coppia Russia non è mai facile ma la coppia azzurra dopo il primo set prendono le misure alle Russe e sfruttano ogni palla per aggiudicarsi il match.

La Chiave dell'incontro è il terzo set, la coppia azzurra grazie all' esperienza di Greta fa punti fondamentali in battuta e la grinta di Marta che in fase difensiva recupera palloni importanti, riescono a raddrizzare il match a loro favore.

Da segnalare lo stop di tre minuti per un piccolo infortunio alla spalla di una atleta della coppia russa.

Adesso le azzurre torneranno a giocare martedì 31 luglio contro la coppia britannica Dampey-Mullin. Altro match impegnativo e insidioso ma le nostre ragazze non ci deluderanno.
 
Antonino Romanò