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sabato 11 agosto 2012

ALLA FINE NON CAMBIA NULLA!



Anche in questa edizione dei Giochi olimpici, le contendenti per la medaglia più prestigiosa di questo appuntamento di volley femminile saranno Brasile (campione in carica) e Stati Uniti.
Le americane hanno battuto con un netto 3-0 (25-22/25-20/25-20) le coreane in semifinale, coloro che sono passate sopra alle nostre azzurre nel Quarto di finale.
Mentre dall’altra parte un altro netto 3-0 (25-18/25-15/25-18)contro un Giappone sorprendente, che aveva battuto le temutissime cinesi nei quarti di finale.

Non cambia proprio niente, purtroppo anche quest’anno le azzurre si sono fermate al 5° posto, e in finale ci sono andate le stesse brasiliane e statunitensi.

Per le azzurre forse si parla della fine di un ciclo, quello con Mamma fast, quello con Antonella Del core, che già prima della partenza per Londra ci aveva annunciato del suo ritiro dalla maglia azzurra, forse anche il capitano Eleonora Lo Bianco è alla fine...però io me la terrei ancora per 4 annetti, considerando i suoi 32 anni portati a meraviglia. Come la veterana Francesca Piccinini (33 anni)...anche lei nua colonna che non cede!
Si ripartirà sicuramente dalle giovani Valentina Arrighetti (27 anni e già una veterana quasi...), Lucia e Caterina Bosetti, Giulia Rondon, Noemi Signorile, la giovanissima Giulia Pisani che già promette bene...e via via dicendo!

Bisogna credere in questa Italia! Ci arriverà al vertice e magari anche al podio dell’olimpiade!

Vi ricordo l’appuntamento per la finale del torneo femminile tra Brasile e USA Sabato alle 19.30. Non mancate, ci sarà tanto spettacolo da vendere!

Federica Scaroni

giovedì 9 agosto 2012

E' UNA MALEDIZIONE O CI SONO STATI TROPPI ERRORI?


Tanti dicono che i Quarti di Finale sono ormai una maledizione per questa squadra, altri parlano di rinnovamento dello staff, altri ancora parlano della mancanza della forma di numerose atlete...
Insomma, il cammino verso il podio delle nostre azzurre del volley svanisce ancora una volta, dopo Atene 2004 e Pechino 2008, ai quarti di finale.
Siamo state battute da una Corea, o forse è meglio, da una Kim che ha fatto la differenza!
Ma perché paragonare o parlare dell’inferiorità di questa Italia rispetto a questo importantissimo torneo? Perché non guardiamo le giocatrici che abbiamo in campo? La palleggiatrice più forte al mondo come Eleonora Lo Bianco, la classe delle nostre veterane Piccinini, Del Core, Gioli. La grinta di Valentina Arrighetti, i recuperi di Paola Croce e le ottime difese di Lucia Bosetti. E allora perché non riusciamo mai ad arrivare ad una medaglia olimpica?

E dunque si chiude con un bruttissimo 3-1, a favore della Corea, il sogno Olimpico delle nostre ragazze.
Ieri sera c’è stata molta amarezza nei loro occhi, c’era tutta la voglia di una semifinale, c’erano le possibilità, la grinta, la determinazione.
Non è bastata infatti la carica che da Valentina Arrighetti ad ogni punto, o la precisione del capitano Leo lo Bianco che ha un feeling perfetto con Simona Gioli. La forza di Carolina Costagrande.

ITALIA 1 – 3 COREA DEL SUD (25-18/21-25/20-25/18-25)

Il primo set è stato tutto nostro! Abbiamo messo in difficoltà molto la Corea in battuta e anche la Kim è stata tenuta bene. Bene Bosetti e Carolina Costagrande, grazie alla solita mano di Eleonora lo Bianco.
E grazie un po’ a tutte, tutte ci hanno messo la loro esperienza per conquistarsi il primo set 25-18 (che non è poco!).

Il sestetto in campo non cambia, Massimo Barbolini cerca continuità e fluidità nel gioco. Evidentemente l’emozione di essere passate in vantaggio delle azzurre, o il risveglio improvviso della Corea ha fermato le campionesse fresche della World Cup dello scorso autunno e le ha condotte a numerosi errori. Quindi, portate da una presentissima Kim Yeoun Koung, potente e devastante in attacco e brava in difesa (per lei infatti 28 punti nella partita).
Grazie a lei e alla mancanza in campo delle azzurre la Corea ci raggiunge in parità con un 25-21.

Il terzo è tutta un’altra storia rispetto al primo che le azzurre hanno conquistato con coraggio e dignità. In questo terzo set, che vale il passaggio in vantaggio di una delle due formazioni, le azzurre sembrano non crederci più, perse, diventano prevedibili e poco efficaci, per questo Barbolini si gioca la carta Piccinini per Costagrande. Forse si migliora il gioco, ma non basta questo cambio per ribaltare la situazione...
Così, sempre la stessa situazione del set precedente! E si va sul 2-1 per le Sud Coreane.

Poi hanno iniziato a ricevere alla perfezione, il gioco è diventato sempre più pesante e difficile per noi, si poteva giocare sulle palle più facili, quelle che siamo capaci a fare, sfruttare tutte le parti d’attacco anche quelle tenute più allo scuro (una veloce al centro per l’Arrighetti, un attacco di seconda linea per Lucia Bosetti...); si poteva fare tanto! Non siamo state lucide e capaci di guardarci in faccia e dirci: “Ragazze, dall’altra parte della rete non c’è una squadra imbattibile, non siamo venute qua per perdere e fermarci ancora una volta qua; ma la vogliamo una medaglia?”.
Inutile girarci e rigirarci attorno, vanno dati i meriti alla Corea, ma non ci fermeremo e non dobbiamo fermarci di credere nella nostra nazionale....
Verrà rinnovata? Sicuramente molte giocatrici non reggono più alla loro età il ritmo di questa pallavolo ad alti livelli, altre ragazze vogliono una famiglia; dello staff non si sa molto, Barbolini smetterà di allenare la squadra nazionale e andrà a seguire il Galatasaray di Istanbul, il club che avrà Eleonora Lo Bianco e Simona Gioli come protagoniste.

Un’Italia che non deve essere dimenticata dopo questa mancata medaglia. È difficile motivare questa brutta sconfitta, magari tra un po’ se ne potrà parlare faccia a faccia con le stesse protagoniste...
Per adesso ringrazio le ragazze che ci hanno resi orgogliosi di tifare questa squadra! Vi aspettiamo a Rio 2016 ragazze!

Federica Scaroni


lunedì 6 agosto 2012

LA PRIMA SCONFITTA HA PORTATO LA KOREA AI QUARTI


Non è stato troppo pesante il risultato di ieri contro la Russia, quello che avrebbe assegnato il primo posto del girone alla vincitrice. Le nostre azzurre hanno giocato bene, si è visto durante tutta la partita, ma non è bastato per chiudere definitivamente i conti contro le russe.

ITA 2 – 3 RUSSIA (28-26/19-25/25-22/16-25/11-15).

A inizio partita c’era sicuramente da chiarire se il nostro capitano Eleonora Lo Bianco avrebbe giocato fin dal primo set, e così è stato, è lei che ha condotto la squadra all’ultimo set, il tie break. 

La squadra in campo non cambia, Lo Bianco in regia, Arrighetti e Gioli al centro, Del Core, Costagrande e Lucia Bosetti a schiacciare e difendere e il libero Paola Croce.
Si parte subito con una marcia in più rispetto alle avversarie russe e arriviamo 8-3 al primo timeout tecnico.
Eleonora Lo Bianco doveva mettere in difficoltà le avversarie cercando di smarcarle a muro e lasciando liberi alcuni spazi del campo avversario. E altro obbiettivo importante per noi, era sicuramente mettere in difficoltà in ricezione e devo dire che ci siamo riuscite abbastanza bene. 
Si arriva punto a punto fino al 24-21 per la Russia, che però non riuscendo a chiudere viene recuperata dalle azzurre e superata. Vince cos il primo set la squadra di Massimo Barbolini.

Si riparte sicuramente con il set vinto messo in cassaforte, ma senza la marcia in più che avevamo messo nel primo. Rimaniamo sempre attaccate alle avversarie e ci portiamo a una sola distanza dalle russe al primo timeout tecnico (7-8) del secondo set. Una buona Valentina Arrighetti a muro e Lucia Bosetti che mette a terra tutto quello che le si offre. Spinta dalla “grande” Gamova, la Russia conduce bene in questo secondo set, in cui le nostre ragazze vengono messe in difficoltà soprattutto in difesa, bloccate dagli alti muri russi che portano alla chiusura del secondo parziale per 19-25.

Il terzo set è tutto per l’Italia, inseriamo di nuovoquella marcia che nel primo set ci aveva portato alla vittoria e spingiamo fino alla fine. Grazie a Simona Gioli che sicuramente ha sempre una buonissima intesa con la “regista” Eleonora Lo Bianco e la solita Carolina Costagrande, arriva la chiusura anche del terzo set per 25-22. Le azzurre più marcate sono Antonella Del Core e Valentina Arrighetti, quest’ultima che rende sicuramente di più a muro e in difesa. Antonella Del Core che invece viene sostituita più spesso con Francesca Piccinini.

Nel quarto set l’Italia non c’era proprio, non riusciva a condurre la partita nel migliore dei modi, ci portiamo quindi sull’8-0 per la Russia, che è sicuramente più presente in tutti i fondamentali e grazie alla Gamova che con i suoi 208 cm mette a terra da ogni parte in cui salta e schiaccia si porta la partita al famoso tie break, quello che, come detto prima, assegnerà il primo posto del Pool A e quindi la vincitrice si scontrerà contro la quarta del girone B.
Un tie break che vede iniziare al palleggio Giulia Rondon che sostituisce Eleonora Lo Bianco, sicuramente per precauzione viste le condizioni della schiena del capitano, che negli scorsi giorni aveva saltato numerosi allenamenti per problemi fisici. Tie break più combattuto e le azzurre decise a prendersi anche questa vittoria rimangono attaccate alla Russia 8-10, ma nonostante i muri di Valentina Arrighetti, gli attacchi da seconda linea di Carolina Costagrande e Lucia Bosetti perdiamo il ritmo e la Russia si aggiudica la prima posizione della classifica del girone con un solo punto di vantaggio rispetto all’Italia. 

La Russa si dovrà scontrare contro il Brasile, mentre l’Italia, dopo essere stata sorteggiata tra le seconde e le terze classificate di entrambi i gironi, giocherà Martedì 7 Agosto ore 22 (ora italiana) contro la Korea.
Siamo giunti così ai Quarti di finale, dove le azzurre nelle ultime due edizioni si sono fermate al 5° posto, ma quest’anno sono più decise a portarsi a casa una medaglia e non commetteranno lo stesso errore commesso.
Federica Scaroni

sabato 4 agosto 2012

L'ITALIA ASFALTA L' ALGERIA. SI DECIDE TUTTO DOMENICA


ITALIA 3 – 0 ALGERIA (25-11/25-12/25-17)

E sono sempre loro a regalarci grandi soddisfazioni, le azzurre del volley che battono l’Algeria, avversaria non temibile per le nostre ragazze, ma partita decisiva per testare la preparazione sia mentale che fisica.

Questa volta è solo il capitano Eleonora Lo Bianco che rimane a riposo. Al suo posto Giulia Rondon che ha saputo servire molto bene una Valentina Arrighetti e una Antonella Dol Core più che presenti questa sera! Infatti sono stati 13 i punti realizzati dalla schiacciatrice napoletana e 10 per la centrale genovese Valentina Arrighetti.
Assieme a loro tutte le titolari, a partire da “Mamma fast” Simona Gioli, Lucia Bosetti, Carolina Costagrande e il libero Paola Croce che si cambiava spesso con Monica De Gennaro.

Primo set tutto in discesa per le azzurre. In partenza 8-4 al primo timeout tecnico e avanti di ben 10 punti al secondo (16-6). Arrighetti, come ho detto prima, ben servita, mette a terra tutto quello che le si offre; Carolina Costagrande non smentisce mai, come Lucia Bosetti che con i suoi mani out porta al primo set ball che chiude proprio Valentina Arrighetti con uno splendido muro.

Siamo quindi sull’1 a 0 contro l’Algeria e la formazione non cambia. La determinazione c’è, ma c’è sempre anche Valentina Arrighetti, che non ci smentisce mai quando tira fuori la sua dote calcistica, salvando una palla importantissima che cadeva da muro. È la “Messi” della pallavolo! Grazie a lei e a Antonella Del Core ci portiamo sul 2-0.

Nel terzo set viene buttata nella mischia la veterana Francesca Piccinini, che però è ben marcata e viene tenuta d’occhio dalle algerine fino a metà set. Assieme a lei entrano in campo Caterina Bosetti al posto della sorella Lucia e Jenni Barazza al posto del bomber Valentina Arrighetti.
Italia tutta a senso unico che chiude i conti anche contro le algerine grazie ad una piazzata messa a terra dalla piccola (18 anni) Caterina Bosetti.

E quindi l’Italia è prima in classifica con la Russia (con 12 punti). Proprio lei infatti sarà la prossima avversaria e in quella partita si deciderà quale sarà la prima del girone A, quella che dovrà incontrare la quarta classificata del girone B.

E dunque siamo giunti alle partite decisive. O primi o secondi, non conta molto, ma la prima o la seconda posizione determinerà la prossima partita dei quarti di finale.

Domenica quindi ore 17.45 (ora italiana), da non perdere Italia – Russia. Forza azzurre!

Federica Scaroni

mercoledì 1 agosto 2012

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA PER LE AZZURRE DELLA PALLAVOLO


Anche oggi le nostre ragazze ci hanno saputo regalare un buon spettacolo, ma hanno dovuto combattere contro le padrone di casa e quindi il tifo contro (ma molto sportivo).
ITA 3 – 0 GRAN BRETAGNA (27-25/25-12/25-12)

Il sestetto in campo cambia per le azzurre: Rondon come alzatrice, Lucia Bosetti, Carolina Costagrande e Antonella Del Core a schiacciare e difendere, centrali Simona Gioli e Jenni Barazza e Paola Croce il nostro libero.
Rimangono a rifiatare Valentina Arrighetti e il capitano Eleonora Lo Bianco.

Primo set con una buona partenza per le azzurre, in vantaggio 8-4 nel primo timeout tecnico. Grazie a una Lucia Bosetti ottima sia in attacco sia in difesa ci portiamo 16-12 al secondo timo tecnico, ma con qualche disattenzione in campo le inglesi riescono a pareggiare il punteggio sul 22-22. Chiudiamo noi con qualche difficoltà in più del previsto sul 27-25 grazie un muro di Giulia Rondon e Simona Gioli.

Il secondo set sembra essere tutto a favore dell’Italia (6-1 in partenza e 8-4 nel primo timeout tecnico), un’Italia fresca e lucida, le solite fast di “Mamma Gioli” funzionano alla perfezione e gli attacchi ben messi a terra di Lucia Bosetti. Sono loro infatti le protagoniste di questo terzo incontro dell’Olimpiade della nazionale di Barbolini. Tenuta più allo scuro è stata sicuramente Antonella Del Core (9 punti), che pur utilizzando la sua esperienza e tattica viene ben marcata, stessa cosa per Jenni Barazza che ha preso il posto da titolare di Valentina Arrighetti.
Siamo sul 24-12 e grazie a un pallonetto della Costagrande da seconda linea andiamo sul 2-0.

Nel terzo set vediamo in campo la veterana Francesca Piccinini, quarta Olimpiade per lei oggi, che subito si fa vedere in forma. Partono ancora una volta bene le azzurre, tenute alle calcagna fino al primo timeout tecnico, dove le ragazze prendono il volo e si portano al primo match point con in campo una delle più giovani atlete di questo appuntamento di Londra, ovvero Caterina Bosetti, che proprio lei con la centrale Jenni Barazza chiude i conti con le padrone di casa (25-12) e affianca così la Russia in cima alla classifica.

Ricordo che le prime quattro di ogni girone passano ai quarti di finale. La prima incontrerà la quarta classificata dei gironi, mentre le seconde e le terze verranno sorteggiate.

Prossimo appuntamento con la nazionale azzurra femminile Venerdì alle 23 (ora italiana) contro l’Algeria.

Federica Scaroni

martedì 31 luglio 2012

PALLAVOLO FEMMINILE: SOFFRE! MA PER ORA INSUPERABILE


È inutile, anche le giapponesi si sono dovute chinare al passaggio della stratosferica Italia.
ITALIA 3 – 1 GIAPPONE (25-21/25-22/20-25/25-21).
Le azzurre hanno detto “Presenti” in questa trentesima Olimpiade di Londra, nella Earlts Court del quartiere londinese, dove si disputano le partite della pallavolo maschile e femminile.

In campo il sestetto titolare della scorsa partita, ma solo una variazione, Lucia al posto di Caterina Bosetti, la prima infatti è sembrata più efficace quando è stata chiamata in campo.

Primo set di tinte azzurre, ottima in difesa Eleonora Lo Bianco e Paola Croce; una grandissima Antonella Del Core, che nell’arco di tutta la partita si è dimostrata la più convincente in attacco.
Dopo essere arrivate sul 6-2 spegniamo un attimo la luce, permettendo al Giappone di riprendere fiato fino all’ 8-6 per l’Italia. Riprendiamo il vantaggio di 4 punti e con la grinta coinvolgente di Valentina Arrighetti e Antonella Del Core chiudiamo il primo set 25-21.

Partiamo sempre con una marcia in più rispetto al Giappone, e questa volta è Lucia Bosetti la protagonista. Più volte infatti chiamata in causa e sempre molto offensiva in fase di cambio palla e ottima in difesa. Chiudiamo così questo secondo parziale, anche se con un po’ più di difficoltà, ma riusciamo a mandare tutto al terzo set nel migliore dei modi vincendo 25-22.

Il Giappone c’è, non lascia cadere una sola palla, nemmeno quando si tratta dei pallonetti dell’Arrighetti, quelli che però nel finale del set hanno risollevato un po’ la squadra, ma non riescono comunque a riprendere in mano il set. E così il Giappone riapre la partita con un 25-20.

Quarto set dove sono sempre le giapponesi che aprono andando in vantaggio 8-7 al primo timeout tecnico. Ma riprese le nipponiche del Sol Levante cresce l’equilibrio tra le due squadre in campo. Si arriva così sul 16-14 per le azzurre che, pur con qualche acciacco, si tengono in partita. Ma è l’ingresso in campo della veterana Francesca Piccinini per Carolina Costagrande (17 punti ) , nel suo esordio in questa Olimpiade, che permette alle azzurre di scappare verso il primo match point e chiudendo così una partita molto difficile contro il Giappone.

Buona prestazione totale del sestetto di Massimo Barbolini, che ha fatto un’ottima scelta, quella di tenere in campo Lucia Bosetti (15 punti), che sembra porti più equilibrio nelle compagne in campo.

Prossima partita delle azzurre Mercoledì alle 15.45 contro le padrone di casa della Gran Bretagna.

Federica Scaroni

lunedì 23 luglio 2012

NIENTE OLIMPIADI PER PAOLA CARDULLO




Manca poco a Londra ma il volley femminile riceve la notizia più brutta, Paola Cardullo libero storico della nazionale, non potrà partecipare alla rassegna londinese a causa dell'infortunio alla caviglia destra.
Per due settimane la Cardullo ha dato il massimo, è scesa anche in campo per pochi attimi ad Ekaterinnburg, ma non è riuscita a raggiungere la condizione migliore.
Al suo posto viene convocata Monica de Gennaro che raggiungerà le compagne al collegiale di Roma.

lunedì 16 luglio 2012

EDISON CUP



Sono solo 11 i giorni che ci separano dai giochi Olimpici 2012.

Le azzurre in questo mese dopo aver disputato un buon torneo in Russia (classificate al 2° posto) per la decima edizione della Yeltsin Cup, tornano in campo, questa volta ospitando loro le Russe, proprio le vincitrici del torneo appena concluso e la temibile Turchia, che sembrerebbe la sorpresa dell’anno. Un triangolare gustato al meglio ad Alassio, città definita come “la città del muretto” perché sede ormai da anni della squadra. É la EDISON CUP; 3 incontri, validissimi per testare ancora una volta il livello ottenuto in campo dopo questi durissimi mesi di preparazione. Venerdì 13 la sfida tra la Russia e la Turchia, che ha visto vincitrici le Turche per 3-1 e il giorno dopo in campo le nostre azzurre, pronte a testimoniare la loro presenza e a rifarsi dopo la brutta sconfitta contro la Russia.

Infatti, Sabato 14 alle ore 18, in campo i sestetti titolari per ognuna delle squadre: Italia e Russia. Una partita molto buona, ben diversa dalla scorsa (Yeltsin Cup), proprio in casa delle avversarie, ma purtroppo non conclusa nel migliore dei modi. Le ragazze hanno infatti ceduto al 5° set per 15-11. Italia – Russia 2-3 (25-12/24-26/23-25/25-22/11-15). Durante l’andamento del match il capitano Eleonora Lo Bianco ha accusato un leggero fastidio alla schiena ed è stata quindi subito sostituita dalla seconda palleggiatrice Giulia Rondon. E così, giunte all’ultimo giorno del torneo, le ragazze devono vincere 3-0 per aggiudicarsi la coppa, ma, anche se la sostanza non cambia, vincono 3-2, facendo sollevare al capitano della squadra turca il premio in palio.

Tutti i risultati dell'Edison Cup: Russia-Turchia 1-3 Russia-Italia 3-2 Italia-Turchia 3-2 Classifica finale: Turchia 4, Italia 3, Russia 2 Ed ora le ragazze si sono divise, ma solo per pochi giorni, perché il 19 riprenderanno la preparazione a Roma, in attesa della partenza il 24. Massimo Barbolini lavorerà non solo su quegli ultimi schemi da sistemare o sulla tattica individuale, ma anche sulla situazione psicologica, che soprattutto in questi ultimi 10 giorni deve essere nella miglior condizione. Scatta oggi il Silenzio Olimpico, che impedisce alle atlete e agli atleti azzurri di comunicare tramite i social network Facebook e Twitter per impedire così che le informazioni influenzino scommesse, ma anche per non violare i diritti di immagine. E molte azzurre della nostra nazionale rispondono così: “Scatta il silenzio Olimpico...ma voi stateci vicini!” E noi ci saremo eccome, vi porteremo il più in alto possibile; perché abbiamo un sogno in comune da inseguire.

Federica Scaroni

mercoledì 11 luglio 2012

LONDRA STIAMO ARRIVANDO!


Siamo ormai agli sgoccioli...mancano solo 19 giorni all'inizio dei Giochi Olimpici di Londra, quelli che tanti atleti e tante atlete del nostro paese sognano, o comunque adorano, disputare.
La scorsa edizione ha lasciato l'amaro in bocca in particolar modo alle atlete della nazionale azzurra di pallavolo di Massimo Barbolini; Ct di questa squadra dal 2006 che di traguardi con queste ragazze ne ha raggiunti tanti.
Ed è infatti con lui, che nella scorsa edizione delle Olimpiadi è rimasta l'amarezza di un 4° posto che non rende giustizia: vogliamo riscattarci!
Le ragazze si sono allenate duramente in questi ultimi mesi, ognuna "lottava" per il posto da titolare per Londra, ma ormai la lista è stata fatta, le titolari più o meno sono quelle della scorsa World Cup:
Eleonora Lo Bianco e Giulia Rondon come alzatrici; Valentina Arrighetti, Simona Gioli e Jenny Barazza le centrali; liberi Paola Cardullo e Paola Croce e invece come schiacciatrici Francesca Piccinini, le due sorelle Lucia e Caterina Bosetti, Carolina Costagrande e Antonella Del Core.

La preparazione è iniziata dal collegiale di Roma, dove le ragazze si sono radunate per un paio di settimane nel centro Acquacetosa. Si sono spostate poi in Liguria, ad Alassio, come ogni anno, dove hanno disputato anche 3 match contro la Cina come test preolimpici. Altra partita sfruttata a pieno dai tecnici è stata laPartita del Cuore, un evento benefico organizzato dalla centrale ligure Valentina Arrighetti per la sua Genova, messa in ginocchio lo scorso Novembre dall'alluvione.
Dopo aver disputato i primi test preolimpici, la nazionale azzurra si è divisa in due gruppi: la parte del gruppo, più o meno stanziale rimasta ad Alassio per preparare al meglio i Giochi di Londra; mentre la seconda parte, se vogliamo più "Giovane", ha partecipato al World Gran Prix, disputato in diverse località come Lodz in Polonia, San Paolo in Brasile e per finire a Taipei in Cina.

Ma Massimo ha le idee chiare, nonostante tutte le prove disputate, la filosofia del coach è sempre la stessa: "Meglio una squadra più coperta in difesa che una solo versata all'attacco; quindi a questo gioco vince sempre la nazionale che raccoglie una palla in più".
La conferma l'ha avuta in Russia, durante le gare disputate per la decima edizione della Yeltsin Cup, dove si è portato praticamente le atlete che devono andare a Londra.
E adesso...le Olimpiadi ci aspettano! Tutte le ragazze, come ha detto il capitano Eleonora Lo Bianco, vogliono una medaglia! Abbiamo tutte le carte per giocarcela fino alla fine!
Londra: stiamo arrivando!

Federica Scaroni