mercoledì 8 agosto 2012

PRIMA GIORNATA DI BMX ALLE OLIMPIADI DI LONDRA


Dopo la strada e la pista, è tempo di fuoristrada alle olimpiadi di Londra. Esordiscono oggi i piloti per le prime qualifiche della BMX femminile e maschile. Il tracciato ha presentato alcune difficoltà per quasi tutti gli atleti che hanno avuto alcuni problemi con gli atterraggi e in particolare con l'ultima linea che è stata terreno di imprecisioni e cadute, tra le più rovinose quella del lettone Treimanis e della statunitense Crain, che è rimasta per un po' a terra, anche se non hanno riscontrato fortunatamente problemi gravi. Hanno iniziato le donne nel primo pomeriggio e la migliore è stata l'australiana Caroline Buchanan che si è dimostrata la più forte e combattiva, con un tempo di 38.434, a seguire un'altra australiana Sara Walker e al terzo posto Mariana Pajon. Da segnalare il sesto tempo per la più giovane del gruppo,  l'olandese Laura Smulder. Di seguito sono partiti gli uomini con  l'unico rappresentante del tricolore Manuel De Vecchi. Il miglior tempo è stato segnato dall'olandese Raymond Van der Biezen, dietro di lui il francese Joris Daudet e l'altro olandese Twan Van Gendt. Diciottesimo posto invece per il nostro De Vecchi che aveva affrontato una buona prima parte del tracciato confermandosi settimo assoluto nell'intermedio, ma gli errori commessi nell'ultimo rettilineo hanno fatto si che scivolasse al diciottesimo posto con un tempo finale di 39.385 a 1.606 secondi dal migliore. Domani la Bmx proseguirà con i quarti di finale che si divideranno in cinque manche in cui De Vecchi sfiderà Joris Daudet, Nicholas Long, Marc Willers, David Herman, Roger Rinderknecht, Ernesto Pizarro e Daniel Caluag.

Angela Zaccardelli



martedì 7 agosto 2012

HOY FENOMENALE FA RECORD DI MEDAGLIE D'ORO NELL'ULTIMA GIORNATA SU PISTA


Il britannico Chris Hoy con uno sprint di potenza lungo due giri, si aggiudica la medaglia d'oro nel Keirin uomini facendo arrivare così la sua nazione a quota sette  medaglie eguagliando il numero di quelle conquistate a Pechino 2008. L'argento va al tedesco Maximialin Levy, mentre il bronzo viene assegnato sia al neozelandese Simon Van Velthoolen che all'olandese Teun Mulder perché la ruota lenticolare di Levy ha impedito alla giuria di stabilire quale dei due avesse tagliato per primo il traguardo. Con questo sesto oro Chris Hoy batte il record di medaglie fino ad oggi detenuto dall'atleta Steve Redgrave.



L'australiana Anna Meares batte per due sprint a  zero la Britannica Victoria Pendleton. Nella prima volata la padrona di casa era stata relegata dalla giuria perché aveva superato la linea rossa ostacolando l'avversaria Anna Meares che la stava superando. La medaglia di bronzo è stata vinta dalla cinese Shuang Guo che si conferma l'unica atleta ad aver vinto una medaglia per ogni specialità.



Infine la britannica Laura Trott si aggiudica la classifica finale dell'Omnium donne dopo aver vinto la prova del giro lanciato dell'inseguimento e dei 500 metri. Distanziata di un solo punto in classifica si aggiudica l'argento la sua diretta avversaria, la statunitense Sara Hammer che vince l'inseguimento individuale. Termina al gradino più basso del podio l'australiana Annette Edmondson con  sei punti in più della Trott, vincendo lo Scratch.

Termina così l'avventura su pista dei Giochi Olimpici di Londra con la Gran Bretagna che ha fatto il bottino grosso conquistando l'oro in quasi tutti i titoli in palio. Il ciclismo proseguirà con le prove di BMX e Mountain Bike nelle giornate che seguono.

Angela Zaccardelli

lunedì 6 agosto 2012

CONTINUA IL DOMINIO DEI PADRONI DI CASA NELLA PISTA


Il britannico Jason kenny è il nuovo campione olimpico della velocità uomini battendo il francese Grégory Baugé per due sprint a zero , bronzo all’australiano Shane Perkins che domina anche lui con due sprint a zero su Nijsane Philip del Trinidad e Tobago. Per il favorito Kenny è il secondo oro in questa Olimpiade dopo quello vinto nella velocità a squadre.

Nella velocità donne invece si sono delineate le sfidanti della semifinale che avrà luogo domani. Ovviamente le atlete che sono passate sono le stesse che nelle qualifiche avevano fatto i miglior tempi, da una parte quindi si sfideranno la britannica Victoria Pendleton con la tedesca Kristina Vogel, mentre dall’altra si scontreranno l’australiana Anna Maers con la cinese Shuan Guo.

Nella prima giornata dell’Omnium femminile si sono disputate le tre prove, ovvero il Giro Lanciato, la Corsa a punti e l’Eliminazione come è stato anche per l’Omnium maschile. La Britannica Laura Trott ha vinto sia il Giro lanciato che l’Eliminazione mentre ha ottenuto solo un decimo posto nella Corsa a punti. La statunitense Sara Hammer ha fatto quinta nel Giro lanciato e nella Corsa a punti mentre è arrivata seconda nell’Eliminazione. Le due atlete quindi si trovano a pari merito con dodici punti prime nella classifica generale provvisoria, seguite da Anne Edomndson con diciassette punti e Tara Whitten con diciotto punti. Domani, nell’ultima giornata di ciclismo su pista sarano assegnate le ultime medaglie rimanenti.

Permettetemi adesso un piccolo sfogo che non riguarda gli atleti e le prove disputate nel velodromo inglese e per questo potrebbe essere considerato da alcuni inopportuno, ma mi sento di fare visto che  ha a che fare con la dignità del ciclismo e dei ciclisti in generale. Vista la notizia della positività all'Epo di Alex Schwarzer di cui abbiamo già parlato nel nostro blog, nella diretta del Tg Olimpico su Rai2, il giornalista Rai Bragagna si è permesso di affermare le seguenti parole: '' è vero che Alex praticava ciclismo, sport di cui è uso... pareva anche che ne fosse venuto fuori proprio per certe ragioni...'' Allora mi domando e mi stupisco di come certe persone così poco professionali possano fare i giornalisti in tv... Il ciclismo è sempre tirato in ballo in ogni caso, adesso anche per giustificare casi di doping presenti in altri sport. Perché invece non si dice mai che il ciclismo è lo sport più controllato con atleti sempre umili e disponibili al contrario di molti altri sport? Perché non si dice che il doping è un problema dello sport in generale e non del ciclismo? In questo modo si spera di  combatterlo? Le parole di oggi sono lo specchio di un filo di pensiero ormai vecchio che esprime solo vergogna e ignoranza, che diffama ancora una volta i ciclisti che fanno il proprio lavoro con sacrifici e determinazione e offende tutti gli appassionati e tifosi che fanno parte di questo splendido sport orgogliosamente!


Angela Zaccardelli


SCHWAZER POSITIVO ALL' EPO


La notizia è una di quelle che fanno male. Il campione olimpico della 50 chilometri di marcia, Alex Schwazer, è stato trovato positivo all’Epo in un controllo nel periodo pre-olimpico. La voce è arrivata da Londra tramite un comunicato pubblicato sul sito del Coni nel tardo pomeriggio italiano. Ed è una di quelle notizie che non si vorrebbero mai sentire visto che il marciatore altoatesino era la più grande speranza azzurra di medaglia nell’atletica leggera. L’olimpionico, oro a Pechino 2008, sarebbe risultato positivo all’Epo: la lettera della Wada consegnata al Coni parla di marker o metaboliti dell’Epo in un test a sorpresa in periodo preolimpico, probabilmente il 30 giugno a Livigno. Ora si attendono le controanalisi.

Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, in accordo con il capo delegazione Raffaele Pagnozzi, ha disposto “l'esclusione immediata dalla squadra”. Sul comunicato si legge che l’atleta ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi “una notifica di esito positivo di un controllo antidoping disposto precedentemente dalla Wada. Il capogruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal Coni per gli adempimenti di conseguenza”.

Luca Filipas

LA PRIMA SCONFITTA HA PORTATO LA KOREA AI QUARTI


Non è stato troppo pesante il risultato di ieri contro la Russia, quello che avrebbe assegnato il primo posto del girone alla vincitrice. Le nostre azzurre hanno giocato bene, si è visto durante tutta la partita, ma non è bastato per chiudere definitivamente i conti contro le russe.

ITA 2 – 3 RUSSIA (28-26/19-25/25-22/16-25/11-15).

A inizio partita c’era sicuramente da chiarire se il nostro capitano Eleonora Lo Bianco avrebbe giocato fin dal primo set, e così è stato, è lei che ha condotto la squadra all’ultimo set, il tie break. 

La squadra in campo non cambia, Lo Bianco in regia, Arrighetti e Gioli al centro, Del Core, Costagrande e Lucia Bosetti a schiacciare e difendere e il libero Paola Croce.
Si parte subito con una marcia in più rispetto alle avversarie russe e arriviamo 8-3 al primo timeout tecnico.
Eleonora Lo Bianco doveva mettere in difficoltà le avversarie cercando di smarcarle a muro e lasciando liberi alcuni spazi del campo avversario. E altro obbiettivo importante per noi, era sicuramente mettere in difficoltà in ricezione e devo dire che ci siamo riuscite abbastanza bene. 
Si arriva punto a punto fino al 24-21 per la Russia, che però non riuscendo a chiudere viene recuperata dalle azzurre e superata. Vince cos il primo set la squadra di Massimo Barbolini.

Si riparte sicuramente con il set vinto messo in cassaforte, ma senza la marcia in più che avevamo messo nel primo. Rimaniamo sempre attaccate alle avversarie e ci portiamo a una sola distanza dalle russe al primo timeout tecnico (7-8) del secondo set. Una buona Valentina Arrighetti a muro e Lucia Bosetti che mette a terra tutto quello che le si offre. Spinta dalla “grande” Gamova, la Russia conduce bene in questo secondo set, in cui le nostre ragazze vengono messe in difficoltà soprattutto in difesa, bloccate dagli alti muri russi che portano alla chiusura del secondo parziale per 19-25.

Il terzo set è tutto per l’Italia, inseriamo di nuovoquella marcia che nel primo set ci aveva portato alla vittoria e spingiamo fino alla fine. Grazie a Simona Gioli che sicuramente ha sempre una buonissima intesa con la “regista” Eleonora Lo Bianco e la solita Carolina Costagrande, arriva la chiusura anche del terzo set per 25-22. Le azzurre più marcate sono Antonella Del Core e Valentina Arrighetti, quest’ultima che rende sicuramente di più a muro e in difesa. Antonella Del Core che invece viene sostituita più spesso con Francesca Piccinini.

Nel quarto set l’Italia non c’era proprio, non riusciva a condurre la partita nel migliore dei modi, ci portiamo quindi sull’8-0 per la Russia, che è sicuramente più presente in tutti i fondamentali e grazie alla Gamova che con i suoi 208 cm mette a terra da ogni parte in cui salta e schiaccia si porta la partita al famoso tie break, quello che, come detto prima, assegnerà il primo posto del Pool A e quindi la vincitrice si scontrerà contro la quarta del girone B.
Un tie break che vede iniziare al palleggio Giulia Rondon che sostituisce Eleonora Lo Bianco, sicuramente per precauzione viste le condizioni della schiena del capitano, che negli scorsi giorni aveva saltato numerosi allenamenti per problemi fisici. Tie break più combattuto e le azzurre decise a prendersi anche questa vittoria rimangono attaccate alla Russia 8-10, ma nonostante i muri di Valentina Arrighetti, gli attacchi da seconda linea di Carolina Costagrande e Lucia Bosetti perdiamo il ritmo e la Russia si aggiudica la prima posizione della classifica del girone con un solo punto di vantaggio rispetto all’Italia. 

La Russa si dovrà scontrare contro il Brasile, mentre l’Italia, dopo essere stata sorteggiata tra le seconde e le terze classificate di entrambi i gironi, giocherà Martedì 7 Agosto ore 22 (ora italiana) contro la Korea.
Siamo giunti così ai Quarti di finale, dove le azzurre nelle ultime due edizioni si sono fermate al 5° posto, ma quest’anno sono più decise a portarsi a casa una medaglia e non commetteranno lo stesso errore commesso.
Federica Scaroni

domenica 5 agosto 2012

SVANISCE IL SOGNO OLIMPICO DI VIVIANI


La seconda giornata di prove dell'Omnium era iniziata bene per il nostro Elia Viviani ed è proseguita ancora meglio nella prova pomeridiana dello Scratch, ma alla fine il sogno di conquistare una medaglia si è infranto. Si è cominciato in mattinata con l'Inseguimento, prima prova vinta dal danese Hansen seguito dal britannico Clancy che era favorito per questa prova, mentre terzo è giunto l'australiano O'Shea che passa al comando della generale provvisoria con 17 punti. A questo punto Viviani che è arrivato settimo, dal secondo posto in cui si trovava in precedenza scende in quarta posizione con 20 punti. Si prosegue nel pomeriggio con lo Scratch che più si addice all'italiano. In questa prova infatti, Elia si esprime al meglio riuscendo anche ad avvantaggiarsi con un gruppo di altri sette corridori conquistando un giro. A quarantacinque giri dal termine c'è stata la caduta di Hansen che però è riuscito a rientrare, mentre a dieci giri dalla fine la corsa si decide con l'attacco del canadese Bell che si porta avanti insieme allo spagnolo Teurel, i due sono seguiti dal quartetto composto da Viviani, Clancy, Kluge e Coquard. Bell vince la prova ma la cosa importante è che guardando la generale provvisoria, Viviani balza al comando a pari punti con Hansen e Coquard. In serata c'è grande attesa e tensione per l'ultima prova a chilometro, quella più ostica di giornata che andrà a decidere il podio finale. Viviani sarà l'ultimo dell batteria e partirà in coppia con Hansen, ma nonostante il vantaggio di partire per ultimo quando ormai la situazione generale è grossomodo delineata, le speranze si spengono definitivamente. Elia Viviani infatti deve accontentarsi del nono posto nell'ordine di arrivo con un tempo di 1'04''239 scivolando alla sesta posizione della classifica finale dell'Omnium. L'ultima prova è stata vinta dal britannico Clancy con un tempo insuperabile di 1'00''981, secondo tempo per il giovane Hansen che va così a vincere la classifica finale. Podio completato dal francese Coquard e il britannico Clancy, solo quinto l'australiano O'Shea da cui molti si aspettavano di più. Per noi resta la consapevolezza del coraggio di Viviani di prendersi tutte le responsabilità di un intero Paese essendo l'unico italiano in gara nelle prove su pista dando a tutti un motivo per sentirsi più partecipe con il tifo e la passione in questa specialità su cui l'Italia dovrebbe investire di più. Di seguito la classifica finale dell'Omnium:

1  HANSEN Lasse Norman 27
2  COQUARD Bryan 29
3  CLANCY Edward 30
4  KLUGE Roger 33
5  O'SHEA Glenn 34
6  VIVIANI Elia 34


Oltre all'Omnium ci sono state anche le qualifiche per la velocità femminile in cui la favorita, la britannica Victoria Pendleton, piazza subito il record olimpico con 10''724 seguita dalla sfidante Anna Maers che segna un tempo più alto di soli 8 centesimi di secondo, mentre nei quarti di finale di velocità maschile, Grégory Baugé ha eliminato il tedesco Foerstmann. Grande sopresa per l'atleta del Trinidad e Tobago, Njisane Philip, che accede alle semifinali dove sfiderà il favorito Jason Kenny; le medaglie quindi verranno assegnate domani.


Angela Zaccardelli

sabato 4 agosto 2012

ANCORA GRAN BRETAGNA NELLA PISTA, MOLTO BENE ELIA VIVIANI




Eccoci alla terza giornata di ciclismo su pista delle olimpiadi di Londra. Oggi è sceso in campo anche il nostro Elia Viviani che si è cimentato nelle prime tre prove dell’Omnium che si sono svolte oggi. In mattinata  il Giro lanciato ha dato il via alle prove e a vincerlo è stato il britannico Clancy, alle sue spalle il neozelandese Archbold e al terzo posto l’australiano O’Shea. Viviani si è difeso bene arrivando sesto battutto per un soffio dal francese Coquard. Nel pomeriggio altra prova ovvero la Corsa a punti, 30 km da percorrere per un totale di 120 giri con alcuni sprint intermedi. Viviani dopo  un inizio tutt’altro che dei migliori è stato invece molto abile nel finale riuscendo a guadagnare ben due giri per un totale di 20 punti ognuno, che si sono accumulati ai sette punti guadagnati negli sprint precedenti. La prova è stata vinta dal tedesco Kluge che ha guadagnato molti punti essendo stato l’unico a conquistare tre giri, alle sue spalle il danese Hansen, quinto Viviani. Infine nell’ultima prova in gara oggi, l’Eliminazione, il francese Coquard vince davanti a Elia Viviani, terzo l’australiano O’Shea. Viviani grazie alla bellissima prova nell’eliminazione balza in seconda posizione della generale provvisoria con 13 punti comandata dal francese Coquard che ha 10 punti, al terzo posto O’Shea a 14 punti. Domani le ultime tre prove dell’Omnium in programma con l’Inseguimento, lo Scratch e il Km da fermo e la speranza è quella che la situazione si mantenga favorevole come quella odierna o che magari possa addirittura migliorare per l’italiano.

Nell’inseguimento a squadre donne le britanniche Laura Trott, Danielle King e Joanna Rowsell stravincono con un tempo di 3.14.051 abbassando ancora il record fatto da loro in precednza. Le statunitensi Hammer, Bausch e Tamayo non possono che arrendersi al dominio delle britanniche giungendo seconde con un tempo superiore alle avversarie di ben cinque secondi. Medaglia di bronzo infine alle canadesi Whitten, Glaesser e Carleton che battono le australiane.

Nella velocità uomini che durerà tre giorni, tutto come previsto con Jason Kenny che segna il nuovo record olimpico, dietro di lui Grégory Baugé e Shane Perkins, gli unici a scendere sotto i 10’’ che si sono qualificati nelle loro batterie senza alcune difficoltà.


Angela Zaccardelli