L'olandese Marianne Vos, il cannibale del ciclismo femminile, transita per prima sul traguardo di Londra aggiudicandosi la medaglia d'oro. 140 i km da percorrere, lo stesso percorso che hanno affrontato ieri gli uomini ma con il circuito di Box Hill da ripetere solo due volte; sessantasei le atlete di cui quattro italiane: Giorgia Bronzini, Tatiana Guderzo, Noemi Cantele e Monia Baccaille. Una corsa caratterizzata da un forte acquazzone specialmente nel finale e da tante forature e scivolate. La prima all'attacco è la brasiliana Janildes Fernandes Silva, il gruppo lascia fare inizialmente, poi l'azione viene annullata come vengono annullati anche gli altri attacchi in seguito. Il tempo peggiora e iniziano le forature, coinvolte anche le nostre Cantele e Bronzini che però riescono a riportarsi in gruppo. Le ragazze entrano nel circuito di Box Hill, l'andatura si fa importante e continuano gli attacchi, la più attiva su tutte è la britannica Emma Pooley che allunga a ripetizione seguita dalla tedesca Judit Arndt ma arriva l'olandese Marianne Vos a chiudere su di loro, fino a che a poco più di 50 km dall'arrivo è proprio lei ad attaccare. Il gruppo va a riprenderla ma la sua azione fa selezione nel gruppo mettendo in difficoltà anche la campionessa uscente Nicole Cooke. Continuano a susseguirsi gli attacchi fino a che in discesa si muove qualcosa di importante, vanno in avanscoperta la russa Olga Zabelinskaya, la britannica Elizabeth Armistead, la statunitense Shelley Olds e ancora lei, Marianne Vos. Dietro al gruppo Italia e Germania si prendono le responsabilità e si mettono in testa a tirare. A 25 km dal traguardo le fuggitive hanno un vantaggio di soli 33'' ma non intendono mollare, la Vos aumenta l'andatura mentre dietro l'Olanda rompe i cambi per favorire la sua azione, mentre la Olds perde contatto dalla testa del gruppo causa una foratura. Le tre battistrada continuano ad aumentare il loro vantaggio che è salito a 50'' ai meno 7 km. Dietro nel gruppo si prova qualche attacco ma è ormai troppo tardi, difficile andare a prendere le tre davanti. Si prepara la volata, la russa fa l'andatura ma è la Vos che riesce a spuntarla sulla britannica Armstead; terza la russa compagna di fuga Zabelinskaya. Il gruppo giunge a 25'' regolato dalla tedesca Teutenberg, seguita dalla nostra Bronzini quinta. Marianne Vos conquista il suo primo oro nella corsa in linea su strada, cercando la vittoria in tutti modi, attaccando e controllando le avversarie. Peccato per le italiane che sicuramente in un arrivo in volata avrebbero detto la loro, forse hanno perso l'attimo buono quando è andata via la fuga vincente, sta di fatto che ce l'hanno messa tutta per recuperare il gap che le separava dalla testa della corsa ma purtroppo non è bastato.
Angela Zaccardelli

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